Biocastanea: cosmetics for a better life

DA UN CIRCOLO VIZIOSO AD UNA PRODUTTIVITÀ VIRTUOSA

La ricerca è nata da un progetto su Fondo Europeo finanziato dalla regione Toscana. E’ un progetto collegato alla filiera agroforestale e la tematica riguarda la lotta al cambiamento climatico. I ricercatori, che hanno ideato il progetto, sono stati coinvolti dall’associazione della valorizzazione della castagna IGP del Monte Amiata. In particolare, è stato proposto l’utilizzo del riccio della castagna, che di solito viene bruciato producendo anidride carbonica, una delle cause note del cambiamento climatico. Ciò provoca problemi ai castagnagricoltori in quanto, in alcune annate, non hanno convenienza a raccogliere le castagne per via di una produzione troppo limitata o per l’invasione di parassiti che vanno ad inficiare sul raccolto. Si è voluto rompere questo circolo vizioso di produzione di anidride carbonica per creare una filiera produttiva virtuosa, che è quella dell’economia circolare.

I prodotti non sono testati sugli animali e i ricercatori lavorano con cellule umane, specialmente cellule primarie. Inoltre, sono stati fatti dei test seguendo tutte le certificazioni e si sono create nuove formulazioni grazie all’aiuto di una cosmetologa, che per molti anni ha lavorato per l’Università di Siena. Chi si occupa della realizzazione di questi prodotti fa parte del dipartimento di biotecnologie, chimica e farmacia. Per l’appunto, a Siena c’è un master in cosmetologia, noto a livello nazionale, che ha formato tantissimi professionisti in questo settore.

LINEA BIOCASTANEA

La linea “Biocastanea” ha tre prodotti: saponi corpo, shampoo solido e linea skincare.

Ci sono tre fragranze di saponi corpo, Castanea, Sativa e Rosa, quest’ultima agisce anche da scrub. Tutte hanno packaging totalmente ecosostenibile. Si utilizza soltanto carta riciclata e riciclabile, evitando la plastica e il vetro, tranne quando ne è obbligatorio l’utilizzo come per le confezioni delle creme viso e del siero, anche se si tratta comunque di materiali riciclati e riciclabili. I saponi corpo sono arricchiti da sostanze antiossidanti, presenti nell’estratto del riccio di castagna, che consentono di conferire a questi prodotti anche caratteristiche di antimicrobicità. Inoltre, possono essere utilizzati al posto del bagno schiuma fino ad un utilizzo di circa 40 docce a saponetta.

Poi, c’è una linea di skincare viso: crema giorno, crema notte e siero. In questo caso, si tratta di biocosmeceutici dermofunzionali, ecosostenibili e proattivi. Infatti, si è dimostrato scientificamente nei loro laboratori la capacità di promuovere la produzione di collagene, di proteggere dal danno ossidativo e dai raggi UV, attivando al tempo stesso anche un’azione anti pollutant.

Attualmente, l’ultimo prodotto è uno shampoo solido che ha anch’esso un potere nutriente, idratante e antiossidante, che è anche 100% vegano. Sicuramente, in un futuro prossimo, ci sarà da associare allo shampoo solido anche un balsamo solido nutriente, sempre con packaging fatto di carta riciclata e riciclabile.

GLI OBIETTIVI AZIENDALI

Gli obiettivi sono molteplici e trasversali. In primis, trattandosi di un’azienda, è fondamentale la promozione della vendita dei prodotti. Si può considerare anche una benefit company quindi ha degli scopi strategici annuali: etici, sociali e civici. La sostenibilità è alla base della vision aziendale. In particolar modo si evidenzia la promozione di un’economia circolare che – proprio come un cerchio – inizia col contenuto e termina col contenitore. Questo meccanismo permette di creare una filiera produttiva virtuosa che parte dall’interazione con il territorio e che porta, attraverso una ricerca scientifica specifica, all’ideazione di prodotti ecosostenibili.

Come sottolineato dalla Prof.ssa Annalisa Santucci, una delle fondatrici di “Biocastanea”, è rilevante perseguire i 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile promosso dalle Nazioni Unite (Obiettivi di sviluppo sostenibile – Wikipedia). In modo particolare, la leadership ha a cuore sia il quinto che il diciassettesimo obiettivo. Questi trattano della parità di genere e, infatti, l’azienda è per la maggior parte al femminile, e sottolineano l’importanza della cooperazione e della collaborazione come elemento fondamentale dello sviluppo sostenibile.

UTILIZZI ULTERIORI DEL RICCIO DELLA CASTAGNA

Uno dei vantaggi perseguiti è contribuire alla riduzione degli scarti. La mission è la trasformazione di uno scarto in una risorsa: dal riccio della castagna ai prodotti “Biocastanea”. Si tratta di una circolarità totale che, essendo molto difficile da ottenere, è il key concept della produzione. Si parte da uno scarto e lo si trasforma in un prodotto ad alto valore aggiunto.

Una volta estratta la sostanza bioattiva dalla biomassa del riccio della castagna resta ulteriore biomassa deprivata delle sostanze bioattive. Ciò che rimane ha ancora delle componenti chimiche e biochimiche che possono essere utilizzate per la produzione di carta. Sono stati prodotti dei prototipi di carta. Addirittura, se arricchita dell’estratto, potrebbe essere utilizzata come un bio packaging ecosostenibile che consente di aumentare la shelf life di prodotti alimentari o agricoli. Il sogno futuro dell’azienda sarebbe poter utilizzare la carta prodotta per il packaging dei prodotti e noi di uRadio gli auguriamo che questo possa succedere presto.


Francesca Carriero

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