Pallavolo for dummies #2. I tuffi, le barbie, le gonne e Janice Hosenstein.

Come appaiono i pallavolisti, i tifosi, le groupies e i TUFFI agli occhi di un’ inviata “speciale”.

Gli occhi erranti

In vista dei play-off la vostra inviata speciale (intendetelo nel modo che ritenete opportuno) di uRadio ha deciso di illuminarvi con un altro dotto articolo sulla pallavolo e i suoi magnifici manierismi, vedi tuffi. Si, l’inviata speciale sono proprio e ancora io…

Vedete, sedere in una tribuna stampa ha davvero i suoi privilegi. Lo so che l’ho già detto in precedenza, ma mi piace davvero rimarcare il fatto che ho il permesso di posare il mio derrière a bordo campo. Come dicevo, comunque, sedere in tribuna stampa (si, ancora) permette di osservare non solo la partita ma anche tutto quello che la circonda. Negli spazi tra un’azione o un set e l’altro, i miei occhi corrono alla ricerca di bizzarrie. Anche mentre tutti voi osservate lo schermo posto esattamente sopra la mia testa durante la prova video, ho il tempo di scoprire l’umanità emma villiana.

Bambine altamente interessate al volley, tanto da correre di fianco al campo quasi inseguendo la palla con Barbie Fairytopia la magia dell’arcobaleno. Uomini e donne che scandiscono le azioni a suon di tamburo, aizzando la folla a tifare più forte. Ragazze che gareggiano a chi ha la gonna più corta e l’ugola più potente. Per la gonna direi che se la giocano con le conigliette del compianto Hugh Hefner. Le grida nel bel mezzo della partita si sentono, ma diciamo che la maggior parte delle vote l’effetto è piacevole come quello della risata di Janice Hosestein di Friends (se non hai idea di cosa io stia blaterando dai un’occhiata quì)

Comunque per la popolazione sessualmente orientata in quella direzione suppongo siano un gran bel vedere.

Barbie Fairytopia la magia dell'arcobaleno

Noi di uRadio le riconosciamo queste chicche!

 

Invece in campo…

A mio parere, inspiegabilmente, in campo è tutto organizzato ed i giocatori sono estremamente concentrati. La musica assordante parte appena c’è un centesimo di secondo di pausa, il fragore della folla incrementa nelle azioni più concitate e i nostri eroi restano immobili come statue (oserei dire greche, non so se afferrate…).

Accennando alla cultura greca non posso fare a meno di parlare di eroismo. Già, perchè non saprei come altro definire il gesto atletico comunemente noto come tuffo. Una persona sana di mente associa il termine all’acqua, ma i pallavolisti no. Loro prendono la rincorsa e si auto-scaraventano a terra imitando la mossa del “verme” nella breakdance. Un giorno, a titolo puramente scientifico, vi prometto di controllare se dispositivi simili ad airbag siano presenti sotto le magliette.

 

Un allenatore bonito

In questo articolo non parleremo però di un giocatore adonico, ma del caliente allenatore. Già, l’allenatore argentino Juan Manuel Cichello oltre a donare stabilità e gioco alla squadra, le dona anche un certo fascino latino. Se la voce suadente e l’aspetto non fossero abbastanza per convincervi, Cichello ha le movenze e in veneto si dice “il fare” di un ballerino di tango.

Lui non passeggia, lui danza qua e la per il campo tuonando ordini. Sorride e te lo immagini con una rosa tra i denti e con quel suo completo sempre stirato e impeccabile sotto una luce ad occhio di bue, pronto per lo show.

Bravo, affascinante, intelligente e simpatico… ragazzi, rassegnamoci, quelli così esistono e ci piacciono pure!

Coach Juan Manuel Cichello

I tuffi li faremmo anche noi

Se volete vedere il charmer latino in azione e se volete ammirare i suoi soldati dell’Emma Villas, la prima partita in casa si terrà domenica 11 febbraio al PalaEstra. I senesi sfideranno la squadra Caloni Agnelli Bergamo. Tiferemo inoltre anche il 4 febbraio per il match in trasferta contro la Monini Spoleto. A presto con un nuovo articolo!

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