Che miracoli vuoi, alla Corte da noi? La Corte dei Miracoli ritorna in pista


A due anni dallo sfratto, la Corte dei Miracoli riapre i battenti.


 

 

ll 29 novembre 2016 era stata chiusa ufficialmente la Corte dei Miracoli, un punto cardine nella vita dei senesi di nascita e, soprattutto, di quelli d’adozione. Il 9 marzo 2018, finalmente, la notizia della riapertura.  La Corte ha vinto il bando con cui si aggiudica la Palazzina Livi, all’interno del complesso del San Niccolò: si torna al manicomio.

Il Comune ha affidato lo stabile all’associazione, che ricomincerà con le sue attività e molto altro tra qualche mese. Il  tempo necessario, insomma, a sbrigare le pratiche burocratiche.

 

Cosa si propone di fare la “nuova” Corte?

«Al nostro interno ci sono già 20 associazioni» ci spiegano dallo staff. «Essendo completamente regolari possiamo partecipare ad una serie di bandi e progetti ai quali non potevamo accedere fino ad ora, ma bisognerà lavorarci su. Sicuramente continueremo con tutte le cose che facevamo, aumentando le attività e migliorandole». Sempre in movimento, dunque? Sì: «La Corte è un cantiere sempre aperto, ogni anno ci sono cose nuove».

Cosa resta, invece, della gloriosa tradizione? «Rimangono inalterati i progetti interni, le cose che abbiamo fatto noi, legate agli avvenimenti come le mostre d’arte, le mostre fotografiche, la programmazione sociale e formativa. Riprenderà lo sportello di prima accoglienza e il corso di italiano per immigrati.

Come direttivo, ringraziamo l’amministrazione comunale, il Sindaco e l’assessore Ferretti che lo hanno reso possibile. Senza di loro, non sarebbe stato possibile questo percorso

A questo punto, non ci resta che aspettare la ripresa delle attività per tornare a ballare alla Corte dei Miracoli.


Melania Verde

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