L’originale e divertente rivisitazione di Shakespeare a Siena

È stato un vero successo lo spettacolo Sogno d’una notte di mezza estate, andato in scena ieri sera con l’ultima replica a Siena. Il teatro era gremito di un pubblico davvero incandescente e sinceramente divertito: sono partiti numerosissimi applausi a scena aperta. Si è creato un piacevolissimo scambio di energie tra attori e spettatori.

La pièce vede un adattamento molto originale e frizzante della celebre commedia shakespeariana, diretto dalla regia di Massimiliano Bruno.

La rivisitazione eseguita da Bruno è sorprendente, per quanto a un tempo risulti singolare e comunque efficace, rispetto al testo originale.

Abbiamo tre situazioni diverse (la vicenda tra i  quattro innamorati, gli accadimenti nel bosco fatato e il lavoro della compagnia di attori) caratterizzate ognuna da un tema particolare. Vediamo ad esempio il regno del bosco che richiama il mondo del cabaret. Qui la bellissima Violante Placido, nelle vesti di una Titania che ricorda il Moulin Rouge, intona la sua ninna nanna (le cui parole sono tratte dal testo originale) sulle note di The River di Bruce Springsteen.

Oberon (Giorgio Pasotti) e Puck (Paolo Ruffini)  lavorano insieme con estrema comicità, non scontata. Il testo shakespeariano viene immerso nel mondo dei café-chantant, riadattato, modificato, innovato e ripreso a tratti invariati.

La banda di attori è stato l’elemento più amato dal pubblico. Goffi e buffi, i comici Quince (Maurizio Lops), Flute (Dario Tacconelli), Snout (Zep Ragone), Snug (Rosario Petix) e Bottom (Stefano Fresi) hanno regalato una miriade di sincere risate e scroscianti applausi  a scena aperta. Il loro modo di parlare richiamava molto simpaticamente quello dell’Armata Brancaleone di Monicelli. Al termine dello spettacolo, nel momento in cui la compagnia utilizza come spettatori sia i presenti alle nozze di Ippolita, sia l’effettivo pubblico dei Rinnovati, si è creato un particolarissimo momento di sinergia che ha come perforato la quarta parete sotto le risate e lo scambio vitale tra attori e spettatori.

Infine, le vicende che vedono protagonisti i quattro giovani innamorati sono quelle che più restano vicine a una immagine ‘’classica’’ dell’opera. Sono stati bravissimi i quattro interpreti di Lisandro (Tiziano Scrocca), Ermia (Alessandra Ferrara), Elena (Claudia Tosoni) e Demetrio (Antonio Gargiulo). Ci hanno trasportati nel loro piccolo e simpatico dramma, ora con voce flautata d’amore, ora con inaspettati ruggiti di rabbia per il non-amore.

È uno spettacolo veramente interessante, bello. Nonostante l’adattamento, Shakespeare non viene stravolto o “deriso’’ (anche perché Shakespeare era troppo geniale e all’avanguardia per potere essere stravolto o deriso dai posteri). La risata sincera è un sublime saldatore tra il pubblico e l’attore. Dopo la prima risata sincera, siete dentro lo spettacolo!


Veronica Saglimbeni.

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