Anche i muri possono parlare: il Movimento per l’Emancipazione della Poesia

Spuntano così, all’improvviso, da un giorno all’altro, raggi di bellezza in posti che di bello, spesso, non hanno nulla. Affissi su muri scrostati e pieni di graffiti, su contatori del gas ammaccati, esposti alle intemperie, ci sbucano davanti quando meno ce lo aspettiamo, fogli bianchi con poche righe nere e un timbro rosso:   MeP.

Ma cos’è il Movimento per l’Emancipazione della Poesia? Nato a Firenze nel 2010, raccoglie sotto il suo manifesto poeti e scrittori e si propone di restituire alla poesia il ruolo egemone che le compete sulle altre arti e al contempo di non lasciarla esclusivo appannaggio di una ristretta élite, ma di riportarla alle persone, per le strade e nelle piazze.

In un mondo dove tutti vogliono rivendicare a gran voce il diritto di scrivere il nome vicino alle proprie idee, il MeP ha scelto di diffondere il suo pensiero in forma anonima, per lasciare che l’interesse delle persone si concentri sulla poesia in sé, slegandola dal proprio autore, che le dà vita e la lascia poi all’uso che il mondo vuole farne.

Sia i contenuti che i mezzi utilizzati dal Movimento potrebbero risultare anacronistici, ricordando un po’ il primo sistema di comunicazione broadcast, quello dell’affissione dei manifesti: ma è proprio questa rottura rispetto allo schema corrente, questo ritorno all’analogico che ci affascina e ci fa alzare per un attimo gli occhi dallo schermo del telefono.

Ci ritroviamo così ad ammirare quel muro spoglio vicino alla mensa Bandini o la vecchia farmacia del San Niccolò, riscoprendo il desiderio di guardarci intorno con curiosità, nella speranza di trovare un po’ di bellezza quasi per caso nel tragitto dal dipartimento alla biblioteca, immergendoci nella lettura di quelle poche righe che, con la stessa forza e impeto dei cavalli nell’ultimo giro di Piazza il giorno del Palio, spazzano via gli affanni delle lezioni e le ansie dell’imminente sessione estiva.

Se volete saperne di più, consultate il sito: http://mep.netsons.org/beta/.

Melania Verde

    One thought on “Anche i muri possono parlare: il Movimento per l’Emancipazione della Poesia

    • Ci ritroviamo così ad ammirare poesie molto brutte (quando va bene) altrimenti residui di colla e carta che deturpano le mura storiche della città.
      Tutto molto bello

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