Vincitori e vinti. Un resoconto del vostro 2017.


Quale premio vi siete aggiudicati nel 2017?


Alle scuole elementari ci facevano scrivere ogni volta, nella pagina del quaderno, che giorno fosse. In alto a destra, luogo e data, lo ricordo bene. Ho voluto mantenere questa abitudine. Tutte le volte che ho appuntato qualche pensiero l’ho sempre accompagnato da una data scritta in alto a destra.

Anche all’Università ho continuato a segnarmi la data delle lezioni. Però ammetto di farlo solo perché crescendo è cresciuta anche la mia sbadataggine. Se non mi scrivo data e materia rischio di perdermi in un mare di confusione. Tralasciando il fatto che appartengo a una di quelle categorie di studenti che utilizzano un solo quaderno per tre materie contemporaneamente. La gente precisa ed ordinata non può che rabbrividire di fronte a tale illogicità.

Scusate mi perdo in chiacchiere. Insomma, tornando a noi e alle date, c’avete fatto caso che, fin dall’alba dei tempi, gli uomini hanno sempre avuto bisogno di un calendario? Qualcosa che periodizzi il tempo. Un punto di riferimento per la memoria, un meccanismo che ci aiuti a ricordare.

Si sa, più cresci e più gli anni sembrano scorrere veloci e forse, alla stessa velocità, ci dimentichiamo delle cose. Non temete, è per questo che sto scrivendo, per impedirvi di dimenticare il 2017. Duemiladiciassette: né duemilaquindici, né duemilaventi. Suona anche male, sembra qualcosa di incompleto, lasciato a metà. Cosa ci sarà di tanto speciale? Miei cari lettori, non siete altro che voi ad essere speciali. Voi che quest’anno lo avete vissuto ognuno a modo vostro. Non avete voglia o tempo di riflettere sul 2017? Tranquilli c’ho pensato io, ho riassunto tutto e vi ho riaggruppati in categorie. Pronti, partenza, via.


Un 2017 da Leoni


Per alcuni di voi è stato un anno spettacolare, qualcosa di paragonabile al successo di Lady GaGa nel 2010. L’ultima volta che avete vissuto una tale emozione era il giorno in cui vinceste la Lega Pokémon. E poi, tutto d’un tratto, vi siete ritrovati a tuffarvi in una vasca di gioie, qualcosa di simile al deposito di Zio Paperone.

Magari avete concluso l’Università. Triennale o magistrale, poco importa, quel che conta è la soddisfazione che si prova nel portare a termine un percorso del genere. O magari siete come il duemiladiciassette, una via di mezzo tra una cosa inziata e una ancora da concludere. Né laureati alla triennale né alla magistrale, però siete fieri di voi stessi come pavoni perché siete riusciti ad essere in pari con gli esami, trovando pure il tempo per dedicarvi alle vostre passioni. Tanto di cappello.

Oppure siete rimasti indietro ma non ve ne importa assolutamente nulla perché il 2017 vi ha regalato altre emozioni. Quelle suscitate dagli occhi di chi ha reso la vostra vita un po’ speciale. Avete compreso che a mandare avanti la “vecchia baracca”, il vostro corpo, non sono solo gli organi ma anche l’amore.

C’è chi l’amore l’ha trovato da un bel pezzo mentre qualcun altro è ancora alla ricerca ed ad ogni modo avete saputo rendere il vostro anno ricco di gratificazioni. Avete affrontato viaggi o conosciuto persone che hanno cambiato il vostro modo di vedere le cose. Oppure siete stati voi a far cambiare il punto di vista agli altri. Avete migliorato la vita a qualcuno o qualcuno l’ha migliorata a voi.

Infine non dimentichiamoci di chi, tra lavoretti, studio e vizi, è riuscito dignitosamente a concludere l’anno alternando una vita da Dr. Jekyll e Mr. Hyde.

Quest’anno il premio come miglior attore protagonista 2017 è tutto vostro. Fatene tesoro e tenetelo ben saldo ai vostri ricordi. Se avete tempo e spirito filantropico potreste scrivere un paio di consigli utili su come dare una svolta alla vita, per quelli come noi che sono stati esclusi dal concorso “2017 da leoni”. Con grande fair play vi stringiamo la mano. Testa alta e sguardo fiero, siete i vincitori dell’anno.


Encefalogramma piatto


Ho un amico che dice di aver vissuto un ordinario duemiladiciassette da single mentre tutti intorno si fidanzavano o si lasciavano. Mi ha confessato di essersi sentito come il Belgio neutrale durante le Guerre Mondiali. Se gli domandi quali sono state le migliori emozioni negli ultimi 365 giorni, senza pensarci due volte ti risponde “Netflix”.

Un’amica mi ha detto invece che il suo 2017 è stato talmente tanto insipido che si è aggrappata alle vite degli altri: quelle dei concorrenti di X Factor e dei vip del Grande Fratello. Per qualcuno l’unica gioia in tutto l’anno è stata rinvenire un accendino che pensava di aver perduto o trovare le chiavi al primo colpo dentro la borsa. Alcuni di voi ancora ricordarno quel martedì pomeriggio di aprile in cui avete strecciato le cuffiette dell’ipod in meno di 15 minuti. Grande emozione.

Carissimi lettori che tanto vi siete tediati in quest’ultimo anno, sebbene il 2017 non abbia portato grandi novità nella vostra vita è doveroso che qualcuno vi dedichi un po’ di attenzione. Non perdetevi d’animo, ci sono qua io a consolarvi. Vi consegno ufficialmente il titolo di Mr/Mrs Encefalogramma piatto. Avete visto? Per un attimo i riflettori sono puntati su di voi, gioite!

Dovrete portare pazienza, prima o poi il vento di cambiamento soffierà dalla vostra parte. Nei momenti di totale sconforto vi consiglio di pensare a Leonardo di Caprio, ancora in attesa di un Oscar.


L’anno che non deve essere nominato


Signore e signori, è giunto il momento più atteso della premiazione. Tutti sono seduti al loro posto pronti a godersi lo spettacolo del vostro disastroso 2017.

Ci sono stati dei giorni in cui seriamente avreste voluto esordire con “dai raga tirate fuori le telecamere, siamo in un Truman Show vero?”. Probabilmente in una vita precedente avete combinato qualcosa di grave, altrimenti non si spiega questo continuo susseguirsi di sfortunati eventi.

Nell’Oroscopo dell’Internazionale, la rivista, Rob Brezsny chiedeva ai suoi lettori di riassumere il 2017 in una fiaba. Vi rispecchiate nella categoria “2017: l’anno che non deve essere nominato?”. Allora la fiaba che fa per voi è La piccola fiammiferaia. È stata un’amica a suggerirmelo l’altra sera. Mi ha detto “Sai, dopo averci riflettuto ho pensato alla piccola fiammiferaia perché in quest’anno mi sono sentita così. Ho elemosinato gioie come lei provava a vendere inutili fiammiferi mentre crepava di freddo”.

Tranquilli, adesso vi spiegherò in semplici passaggi come rivalutare in pochi minuti quello che credete sia stato uno degli anni più miserabili della vostra vita. Tutto quello che dovete fare è cambiare prospettiva.


È facile smettere di essere sfortunati se sai come farlo


Rifletteteci, voi siete speciali. Siete i prescelti. La vostra è stata una missione, una crociata. Ancora non avete compreso perché? Nessuno dimenticherà le vostre gesta. Con il vostro atto di volontariato avete dimostrato agli altri quanto siano fortunati nella vita mentre per voi tutto andava a rotoli. I vostri sacrifici non sono andati invano.

Dopodiché pensate a tutto quello che avete fatto in questo 2017. Non avete avuto un anno da encefalogramma piatto, assolutamente no. Avete fatto un sacco di cose contruibuendo ad ampliare il vostro bagaglio di esperienze. In soli 365 giorni è come se aveste vissuto per dieci anni. Voi avete sfidato la Legge di Murphy. Siete un documento umano, la prova che “se qualcosa può andar male, lo farà”.

Avevate l’opportunità di perdere un grande amore? L’avete fatto! Avevate l’opportunità di sperperare tutti i soldi per poi vivere in vergognose condizioni di povertà? L’avete fatto! Avevate l’opportunità di perdere o rompere un telefeono? Magari anche due o tre? Fatto!

Tutto quello che vi eravate ripromessi di fare non l’avete fatto, mentre tutto ciò che non volevate fare l’avete fatto. È pur sempre un traguardo.

E tutti gli ombrelli dimenticati a casa quando fuori pioveva? Tutte le tessere Conad che vi siete portati dietro quando siete andati al Penny Market? Tutte le tessere del Penny Market che vi siete portati dietro quando eravate alla Conad? E le chiavi dimenticate dentro casa?

I primi mesi, quando ancora eravate dei principianti della sfiga, pensavate “peggio di così non può andare”. In poco tempo e con un costante allenamento siete arrivati a comprendere che “al peggio non c’è mai fine”. Avete imparato ad essere prepapati alle intemperie della vita. Adesso più nulla vi scalfirà.

Vedete quante cose che avete appreso? Siete molto più saggi e pazienti. Inoltre siete diventati tolleranti e aperti a nuove religioni, sfido chiunque di voi a non aver cercato su internet incontri buddisti vicini a casa vostra.

Sostazialmente, come vi dicevo all’inizio, è solo una questione di prospettiva. Non è stato un 2017 da dimenticare, tutt’altro. Avete un sacco di storie da raccontare. Pensate a tutti i messaggi vocali inoltrati ai vostri amici per raccontare l’ennesimo fallimento del vostro 2017. Siete il tocco di verve che manca nelle vite monotone degli altri. Voi per loro siete una medicina, un film d’azione o un film dei fratelli Coen.

Da questo momento sono aperte le iscrizioni al concorso “2018 da leoni“. E se questa volta il premio toccasse proprio a voi? Mal che vada avrete sempre da parte il manuale su come barcamenarsi in un anno pietoso. Ecco, voi siete dei sopravvissuti, oramai siete pronti a tutto perché il 2017 vi ha insegnato molto. Com’è che si dice in questi casi? Una volta che hai imparato ad andare in bicicletta non lo dimentichi più. Insomma non vi resta che ridere.


Amici miei, che siate stati vincitori o vinti in questo 2017, non dimenticate che la vostra vita sarà sempre una data scritta in alto a destra che varrà la pena ricordare.

Margherita Calestrini.

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