Doccia fredda: un po’ di sofferenza per molti benefici.

Tra video ed articoli scientifici è cresciuta tra i curiosi, in maniera quasi esponenziale, l’uso della doccia fredda per poter sfruttare molti benefici, dal miglioramento del sonno ad un maggior carico di energie per la giornata.

Nell’arco di millenni, molte società per tutto il mondo hanno utilizzato la doccia fredda come un’occasione per curare il loro benessere fisico e mentale: antichi greci e romani, giapponesi e nativi americani sono alcune dei popoli che hanno utilizzato questa pratica a loro vantaggio sia per motivi pratici che spirituali. Ma cosa accade di preciso?

I benefici.

Potrà stupirvi l’elenco delle qualità di una doccia fredda sul vostro corpo, tutte sostenute da studi scientifici sostenuti nell’arco di una quarantina d’anni:

  • Miglioramento della circolazione sanguigna: alternare un iniziale periodo di acqua calda per concludere con getti di acqua fredda su tutto il corpo migliora la nostra circolazione sanguigna, favorendo il recupero muscolare abbattendo la stanchezza.
  • Alleviare la depressione: quando ci sentiamo particolarmente giù, una doccia fredda può stimolare la produzione di un ormone chiamato noradrenalina, che aiuta a mitigare la sensazione di malessere.
  • Aiuta a bruciare i grassi: per poter rispondere alle basse temperature dell’acqua, il nostro corpo si scalda spendendo più energia, che viene attinta proprio dal metabolismo dei grassi.
  • Migliora la qualità del sonno: per poter raggiungere uno stato di sonno più profondo più velocemente, il corpo deve essere al fresco. Per sollecitare questo stato basta farsi una doccia fredda un’ora prima di andare a dormire.
  • Mantiene sani capelli e pelle: mentre l’acqua calda asciuga e irrita la nostra pelle, quella fredda chiude i pori, migliorando anche l’esteticità di capelli e tessuti.

Il guadagno mentale.

Oltre ad offrirvi un’elenco di benefici che farebbe impallidire le già sbiadite pagine bianche, la doccia fredda può permettervi di aumentare la vostra resilienza, ovvero la vostra capacità di affrontare un evento traumatico. Se pensate allo sgomento che vi viene pensandovi come mamma vi ha fatti sotto l’acqua mentre girate la manopola dell’acqua sempre più verso il blu, potete capire a cosa mi sto riferendo. Affrontando la paura e lo sconforto del freddo noterete che dopo già tre giorni di pratica non vi sembrerà una così grande tragedia. È infatti stato teorizzato che alla base dei sistemi emotivi dei mammiferi ci sia un collegamento con il sistema di termo-regolazione del nostro corpo. In situazioni che ci mettono sotto pressione, invece di dipendere dal cortisolo, l’ormone dello stress, è più probabile che il copro preferisca l’adrenalina, che permette una reazione più efficace e con meno svantaggi.

Una piccola pratica quotidiana.

Spesso e volentieri mi diverto a cercare articoli o video su YouTube di biohacker che, partendo da scoperte scientifiche, inventano delle tecniche per avere il miglior risultato nel minor tempo possibile. Quella che vi consiglio è la seguente: quando vi fate la doccia, soprattutto se avete l’abitudine di farla appena svegli, passate gli ultimi dieci secondi puntando un getto d’acqua fredda sulla fronte e sul petto. Appena finito magari starete tremando e proverete una certa sensazione di disagio, ma il giorno successivo,se ripetuto, noterete che riuscite a resistere più a lungo, ed ancora di più il terzo giorno. Non solo, vi sentirete più rinvigoriti che mai. Questo perché in quei due punti si concentrano la maggior parte dei recettori del freddo. Puntando l’acqua fredda in quelle zone il più a lungo possibile si stimola l’organismo aumentando l’attività dei mitocondri, le centrali energetiche delle cellule.


Giovanni B. Della Posta.

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