#unibonton: uova di Pasqua & bagni di umiltà

Umiltà.

Virtù predicata e poco praticata, consiste semplicemente nella piena accettazione dei propri limiti. Intendiamoci, limiti in ogni senso, sia positivo sia negativo. Sapere, insomma, fin dove si estendono le proprie qualità e, conseguentemente, dove iniziano quelle del prossimo.

Viene spesso confusa, purtroppo, con la falsa modestia. La trovo una cosa sinceramente insopportabile. Avete raggiunto un obiettivo? Che sesno ha dire che è una sciocchezza e che vi è capitato per caso? Consegnate un regalo? Accompagnarlo con la frasetta di rito «è solo un pensierino» dovrebbe essere una pratica abolita dalla Costituzione.

Lo stesso vale al contrario: riconoscete a voi stessi il vostro lavoro o le vostre fortune. Se vi state attribuendo dei superpoteri, qualcosa non sta funzionando. Dalle cose più piccole («Quando torno a casa io, spunta il sole») alle cose più grandi («Non seguo il corso: mi basta sfogliare il libro e inventarmi due cose all’esame»).


Uova di Pasqua.

E Pasqua in generale. 

Festività difficile per gli studenti, specialmente per chi è fuori sede. Infatti, i giorni di vacanza non consentono nè di studiare sufficientemente, nè di potersi godere famiglia & amici a casa, nè di potersi rimpinzare di pastiera quanto si vorrebbe.

Ad ogni modo, torniamo al tema principale: la Pasqua. Evitate le catene (terribili) e i meme pasquali (banali) per augurare ai vostri amici e parenti di trascorrere una felice giornata: un messaggio personalizzato sarà più apprezzato. Obbligatorio giro visite tra venerdì, sabato e domenica ai propri cari, mentre il lunedì di Pasquetta è dedicato agli amici.

Pranzi, pic-nic e brunch saranno resi più pepati dalla solita incognita ‘brutto tempo’: non fate finta di essere sorpresi e pensate in anticipo ad un’alternativa.

Cosa regalare? Un sacchettino di cioccolatini agli amici, un regalino personalizzato (ma senza spenderci un capitale) per la famiglia, un sorriso in più ai conoscenti. Fortunatamente è una festività più sobria di quella natalizia.

Non fingetevi impassibili al goloso richiamo delle uova di cioccolata e, anzi, regalatele eventualmente anche ai vostri amici. Un ovettino Kinder rallegra il fanciullino che è dentro ciascuno di noi, senza sensi di colpa.

A Pasqua, nessuno è troppo grande per l’accoppiata cioccolato & sorpresina!


Mattia Barana.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *