The Green Place – Cambiamento Climatico? No, DAI!

Dai, i cambiamenti climatici ci son sempre stati. Che vuoi che sia?

Trend dell’Anidride Carbonica registrato dall’Osservatorio del Mauna Loa, Hawaii del NOAA.

LE TESI DEI NEGAZIONISTI

Su cosa si basano i negazionisti, che tanto negazionisti non sono? Che i Cambiamenti Climatici ci sono sempre stati. Quindi negano ma ammettono, cioè non esiste ma esiste, capite? No tranquilli, nemmeno io.

Alcune tesi sono: il sole sta aumentando la sua attività, le viti in Groenlandia, l’uomo da solo non può apportare cambiamenti così imponenti, le calotte polari in realtà stanno aumentando, se ci sono inverni freddi come è possibile che sia in atto un surriscaldamento globale, l’innalzamento del mare non è un problema.

Ne ho citate alcune delle più famose, però vabbè il livello è sempre quello, ci siamo capiti raga no?

Allora, parliamo di qualcuna di queste.

L’ATTIVITÀ DEL SOLE È IN CRESCITA

È una bufala; gli studi dimostrano che il ciclo 24 è stato uno dei più deboli mai registrati e studiati. Il ciclo 25 che si è aperto alla fine del 2019 sarà ancora più debole, secondo le previsioni (che bisogna sempre prendere con le pinze, attenzione!).

Tra l’altro i fattori naturali, fattori endogeni e emissioni antropiche, sono più importanti dei fattori esogeni nella modifica del clima globale.

Vi invito a leggere questo articolo dell’INGV.

Grafico preso da Skeptical Science

LE VITI IN GROENLANDIA

Eh si, nel medioevo si coltivava la vite in Groenlandia. Quindi direte voi, che problema c’è se oggi le temperature si alzano? Mettendo da parte la densità della popolazione attuale che rischierebbe letteralmente la casa con l’innalzamento del livello del mare, possiamo anche dire (essendone altrettanto certi) che i livelli di gas serra non erano come quelli attuali.

Se vedete bene dei grafici di innalzamento di CO2 e Temperatura, come quello qua sotto dato dalla carota di Vostok ed EPICA; tutti e due si seguono a vicenda, salendo e scendendo. In questo caso, 2021, i gas serra stanno aumentando brutalmente ma non vengono seguiti a braccetto dalla temperatura, che sale ma non quanto loro. Cosa ci aspetterà quindi?

Fino a 400milioni di anni si segue Vostok, poi si utilizza la carota di EPICA. A destra vedete la concentrazione dell’Anidride Carbonica e sinistra la variazione del Deuterio collegata alla Temperatura.

L’UOMO DA SOLO NON PUÒ APPORTARE CAMBIAMENTI COSÌ IMPORTANTI

Beh, siamo ormai 8 miliardi su questo pianeta. Se una persona davvero pensa che una specie così demograficamente schiacciante non possa apportare modifiche al clima vive una vita simile a una favola.

Comunque mi sembra veramente ridicola come affermazione perché innumerevoli studi o anche semplici grafici tratti da essi dimostrano come dalla rivoluzione industriale la quantità di gas serra (tra i più famosi l’Anidride Carbonica) emessi e presenti in atmosfera sia in ascesa continua e con un ritmo veramente incontrollabile (vedi grafico sotto al titolo).

Numerosi studi dimostrano come le molecole dei gas serra trattengono il calore, sappiamo come funziona l’effetto serra, come la Terra si riscalda, come gli oceani trattengono la maggior parte del calore e della CO2.

Trend del Metano in atmosfera, un gas serra ben più potente dell’Anidride Carbonica ma meno presente.

MA SE GLI INVERNI SONO FREDDI, CHE VUOL DIRE CHE CI STIAMO SURRISCALDANDO?

Vi faccio un esempio molto veloce; se la Corrente del Golfo dovesse rallentare o diminuire il proprio effetto la parte occidentale dell’Europa subirebbe un raffreddamento più brusco di altre zone. E come? Semplicemente perché l’Artico si sta scaldando e sciogliendo, tutto quel ghiaccio che si tramuta in acqua fredda va a contrastare il movimento della Corrente del Golfo e inibisce la sua funzione di temperamento delle temperature europee.

Ciò non toglie che le temperature, come vediamo dai numerosi grafici, siano in aumento.

Come vedete è tutto molto interconnesso, e non è nemmeno così facile capirlo a quanto pare.

Vi invito a vedere questo video della NASA su Youtube, vedete come superati gli anni ’80 del 900 le temperature schizzino a livelli mai visti prima del 1880.

IL GHIACCIO ALLE CALOTTE POLARI STA AUMENTANDO

Beh, c’è da fare un discorso più complesso, ma nemmeno troppo. Nel senso, dovete capire cosa sia il ghiaccio marino e quello continentale; il ghiaccio marino, come dice il nome, si crea con l’acqua dell’oceano o del mare che si congela, quello continentale invece è acqua dolce e poggia sulla terraferma (da anche isostasia, occhiolino per i geologi che stanno leggendo).

Quindi, lo scioglimento del ghiaccio marino non fa sì che aumenti il livello del mare, per esempio, essendo la stessa acqua che era stata congelata tempo prima; ma non succede questo con quello continentale. Essendo ghiaccio che proviene dalla terraferma il livello del mare, con l’ingresso di acqua che deriva da questi, si innalzerà.

Torniamo a noi, il problema qual è? Che sta aumentando, almeno in Antartide, il ghiaccio marino e si sta riducendo quello continentale. Cosa significa? Che l’Antartide sarà sempre più soggetto alle oscillazioni stagionali e diminuirà fortemente il suo effetto albedo (riflessione dei raggi solari).

Qui un video del NOAA, vi mostra la diminuzione dell’Artico in soli 27 anni.

LA PROPOSTA DEL NOME “DAI”

Il Cambiamento Climatico c’è sempre stato, dai tempi dei tempi e quindi, di cosa dovremmo preoccuparci? Questo è differente.

Questo cambiamento è veloce, repentino, mai registrato o studiato prima; la concentrazione dei gas serra non è mai stata così elevata in atmosfera.

Ma, c’è un ma. Gli addetti ai lavori, o scienziati, hanno davanti ogni giorno le oscillazioni climatiche avvenute in passato; quindi, è una specie di routine parlare di Cambiamento Climatico. Diventa quasi noioso.

Difatti questo non deve essere inteso come Cambiamento Climatico ma come un Disastro Ambientale Imminente, o DAI ed ha tutte le caratteristiche per esserlo.

Sarà un disastro sociale, economico, ambientale e climatico; una disfatta umanitaria con migliaia di profughi che si riverseranno nei luoghi ancora abitabili.

L’innalzamento del mare restringerà la parte di terra abitabile, farà arretrare le coste e la siccità comporterà un probabile abbandono dei luoghi più critici a causa di scarsità d’acqua e carestie.

Sappiamo che la Terra ha affrontato numerosi cambiamenti climatici, ma questo riguarda Homo sapiens (o AMH, per i più studiati); riguarda noi. La nostra società non può reggere ad una catastrofe climatica come questa.

Perché non dovrebbe essere considerato un disastro? Prendete, ad esempio, l’innalzamento del livello del mare qua sotto.

E qui invece, per rimanere nel Bel Paese, abbiamo Venezia. Sicuri che il MOSE basterà?

SMETTIAMOLA DI ABBINDOLARE LE PERSONE CON IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Ormai la retorica del Cambiamento Climatico è diventata noiosa, ripetitiva e… NON FUNZIONA!! Stando a ripetere che questi ci sono sempre stati, che è una cosa che verrà, non arriveremo mai a una soluzione.

Il cambio di nome in “disastro ambientale imminente” darebbe un altro tipo di comunicazione alle persone, più critica e allarmante, più decisa e pericolosa; perché dobbiamo avere paura. Questo non è un articolo che vuole spaventarvi, voi dovreste già esserlo.

Si, e non voglio con questo dire che dovete buttarvi da un ponte, però questa è la nuda e cruda realtà. Smettetela di tingerla con colorini carini come il verde, il blu o il celeste. Il colore di questo disastro è il grigio, come il futuro di tutti noi.

Cioè, mi spiego, smettiamola di raccontarci delle favole o delle storie che ci allievino la sofferenza. Se continueremo a farci flebo di finto ambientalismo sarà tutto inutile, leggete le cose come stanno, quegli articoli che pensate ci spaventino, quei libri che raccontano il vero e non lo camuffano.

CI STIAMO PORTANDO IL BOIA E COSTRUENDO LA GHIGLIOTTINA

Stiamo costruendo tutta la ghigliottina, ci portiamo dietro il boia e nel caso non funzionasse stiamo facendo un bel cappio per impiccarci.

Si, uso toni molto accesi e decisi; mi dispiace per chi non condividerà il mio tipo di comunicazione, ma non mi importa. Mi sono rotto di questo perbenismo che è presente nel campo dell’ambientalismo, dobbiamo suonare la sveglia, la carica.

Mica vi sto dicendo che dobbiamo scendere in piazza con mitra, spranghe e molotov, ma dobbiamo trattare la situazione per come deve essere trattata.

Perché i cambiamenti climatici ci sono sempre stati, ma questo è un disastro e non un cambiamento. I cambiamenti sono naturali e rientrano nella vita intera del Pianeta Terra, li abbiamo affrontati come specie sapiens e non, ma qui parliamo di una potenziale bomba ad orologeria; ci rimetteremo tutti, nessuno escluso.

PERCHÈ QUESTO É UN VERO E PROPRIO DISASTRO AMBIENTALE IMMINENTE.

Vi lascio un link interessante a un articolo di Bloomberg del 2015, per capire come le attività umane influenzano davvero il clima.


Sebastiano Renzetti

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