“Sismografie del presente”: la gestione dell’emergenza al Santa Chiara Lab

“Sismografie del presente” è il nome dell’incontro avvenuto al Santa Chiara Lab ieri, martedì 17 gennaio, e che riassume il lungo e propositivo lavoro svolto da scienziati e sociologi volto a migliorare e rendere più rapide le pratiche di gestione dell’emergenza nelle zone colpite da sismi.

I terremoti che nell’ultimo periodo hanno fatto tremare il nostro “vecchio stivale” hanno scosso anche le menti italiane che si sono interrogate su come migliorare l’approccio ai disastri. Da questa sollecitazione, data da Madre Terra, sono nate collaborazioni e nuove idee per combattere i disagi in cui incorrono le popolazioni coinvolte, sia sul piano pratico e diretto, con la fondazione di HELPERBIT, sia sul piano sociale, con la nascita di nuovi studi da parte di storici e sociologi che hanno cercato di comprendere quale sia la fetta di popolazione che risente maggiormente dei disagi creati dal sisma e come limitare il danno sul piano storico-culturale.

Il seminario si è aperto con l’intervento del ricercatore Gianni Berardino, dell’Università di Siena, e coordinatore del progetto “Playing Identities, Performing Heritage: living with industrial disasters and risks”, che ha presentato una panoramica sui principali disastri industriali italiani, e che ha spiegato la proposta di ricerca in via di realizzazione che sarà proposta nell’ambito dei fondi europei di ricerca Horizon2020.

Successivamente Guido Baroncini Turricchia, uno dei collaboratori di HELPERBIT, e suo portavoce all’incontro svoltosi al Santa Chiara Lab, ha spiegato com’è nata l’idea di questa piattaforma e come funziona. HELPERBIT è un sito che ci permette di visionare eventi sismici in tempo reale in tutto il mondo e che consente di effettuare una donazione ai paesi colpiti da un sisma. La donazione avviene tramite Bitcoin, una moneta elettronica creata nel 2009 il cui inventore è noto con lo pseudonimo Satoshi Nakamoto. A differenza della maggior parte delle valute tradizionali, Bitcoin non fa uso di un ente centrale: esso utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni, e sfrutta la crittografia per gestire gli aspetti funzionali come la generazione di nuova moneta e l’attribuzione di proprietà dei bitcoin. Quindi, grazie ad HELPERBIT, ora è possibile donare in maniera sicura, trasparente e veloce quanto vogliamo e dove vogliamo con un semplice click in tutto il mondo. Nella video intervista che vi proponiamo, Guido Baroncini Turricchia spiega in dettaglio come funziona HELPERBIT.

Diversi sociologi e storici sono intervenuti esponendo problematiche legate all’approccio dello Stato italiano ai disastri ambientali quali possono essere alluvioni, inquinamento post-industriale o eventi sismici. Con Fabio Carnelli e Ivan Frigerio dell’Università di Milano Biccocca si è parlato di vulnerabilità del territorio, non solo come variabile strettamente geologica, ma come sovrapposizione di diverse declinazioni di vulnerabilità sociale della popolazione colpita.

Con Stefano Ventura, storico dell’Università di Siena, si è ripercorso il cammino diacronico della gestione dei disastri e, nell’intervista che vi proponiamo, si è fatto luce sul problema di fondo: la prevenzione. Il popolo italiano ha una bonaria visione degli eventi e tende ad escludere la possibilità di disastri come i terremoti e quindi di costruire in maniera poco appropriata per il nostro territorio.

Il workshop, mediato da Massimiliano Coviello, del blog Lavoro Culturale, ha visto anche la presenza del Prof. Tiziano Bonini, fondatore della prima radio universitaria italiana, Facoltà di Frequenza di Siena, che ha concluso con una riflessione sugli aspetti comunicativi e gestionali dell’amministrazione dei disastri e con la reciproca promessa  che il workshop svoltosi al Santa Chiara Lab sia la premessa di una fruttuosa collaborazione fra i diversi ricercatori impegnati i questo ambito.

Giovanni Ricciardella

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