Domenica Live (programma televisivo)

DOMENICA (/dome’nika/ nom. sing. fem, se plur. DOMENICHE /dome’nike/), da [lat. tardo domĭnĭca (dies) «(giorno) del Signore»].

A

(die) Settimo giorno della settimana, e primo nella liturgia cattolica; giorno festivo (vd. POLTRIRE) e di consacrazione al Signore (vd. PERNACCHIA). È il giorno ideale per evitare lavoro, amici, parenti, vita sociale, politica e qualsivoglia elemento disturbante al di fuori del cibo e del letto (vd. PACCHIA). In molte culture la domenica non è considerato giorno di riposo (vd. ERBEI e ISLAMICI, sez. Storia delle Religioni), per altri è un giorno come altri (vd. LAVORATORI), per altri è un giorno normale (vd. LAVATIVI o CAZZARI, gergo).

B

(tele) Se col termine “Live”, Domenica riguarda al format televisivo “Domenica Live“, condotto tutt’ora da Barbara d’Urso (vd. AIUTO) dal 2012. Nato dopo la cancellazione della quarta edizione di Domenica Cinque (vd. PECCATO e SARCASMO), secondo Wikipedia “lo scopo originario del nuovo rotocalco, precedentemente condotto da Alessio Vinci e Sabrina Scampini” è quello di fornire, attraverso alcune “finestre sul mondo“, un continuo approfondimento giornalistico su fatti di cronaca, politica, attualità e costume” (vd. CAZZATA). Ovviamente con Barbara (vd. BARBARELLA, sez. Porno), la direzione è quella su temi più leggeri, su interviste ad ospiti di vario genere (vd. PUTTANAIO, term. offensivo).

B1

(tele) “Occupando quasi cinque ore di palinsesto televisivo – grazie a Dio solo la domenica -, Domenica Live s’è frantumato in più parti in modo tale da proporre con salse diverse lo stesso cadavere ambulante di format: da “Domenica Live Anteprima-Attualità-Storie fino alla comparsa del segmento “Domenica Live” (praticamente il regno di Barbara) che si divide successivamente in due parti (forse per migliorare la digestione dello spettatore: alla lunga può essere debilitante…) […] Ciononostante il cuore di Barbara, ovvero Domenica Live, non sembra essersi esteso più del dovuto all’interno dello schema del programma: l’ultima edizione (settima) ha Antreprima-Attualità-Storie dalle 14 fino alle 17:25, mentre il resto, cioè fino alle 18:45, è solo per Barbara, compresa “L’ultima sorpresa”: roba da istigazione al suicidio…” (cit. Babb e Mink, 2018).

B2

(tele) La qualità del programma è migliorata (vd. RISATA) in proporzione alle tipologie di intervistati e di ospiti proposti durante le ultime edizioni, come la donna con la (futura) nona di seno (vd. CONFUSIONE SESSUALE), qualche pagliaccio di qualche reality show (vd. PROSSIMAMENTE su Enciclopedia del Trash), la donna con la (presente) assenza di bacino (vd. SPACCATA), e youtuber e gente di un certo livello (vd. COATTO/A), nonché personaggi legati per contratto alle trasmissioni Mediaset (vd. SEGRETO). Inoltre, per garantire la verosimiglianza e il giusto rapporto con la realtà fenomenica e alle reazioni biochimiche e fisiche potenziali (vd. CONFUSIONE), giustamente su Domenica Live non può mancare la diretta in esclusiva nei luoghi dell’orrore e della disperazione (vd. ITALIA), opportunatamente modificati o trasfigurati per far presa sul pubblico (vd. SCIACALLAGGIO). Oppure la registrazione di testimonianze le quali da parte dei media nazionali non poche volte vengono rivelate come false (vd. BUFALA), portando il programma a vette di trash clamorose (vd. EVVIVA).

B3

(tele) Malgrado la qualità del programma, anche la sua concorrente RAI non scherza, ovvero Domenica In (vd. PER FAVORE), condotto da Mara Venier (vd. LIBIDINE), simile per stile e forma (vd. CACIARA) e anche per dati Auditel: se “Domenica In ha raggiunto nel mese di ottobre 2018 2.322.000 telespettatori (15,2% di share) nella prima parte e 2.077.000 telespettatori (15.6%) nella seconda parte, Domenica Live presenta una maggiore frammentazione: da 1.721.000 (11%) con la presentazione, [..]fino al 17.3% nella seconda parte e 1.946.000, [per poi crollare] al 13.8% con L’Ultima Sorpresa” (cit. il Fatto Quotidiano). Di conseguenza, dato che i due programmi, abbastanza simili (vd. UGUALI), ottengono quasi il 30% ogni domenica, c’è da presumere che una buona fetta della nazione soffra di manie autolesioniste o di disturbi neurodegenerativi (vd. IMBECILLITA’, Dizionario Medico, sez. Morbi).

C

(storia) Il nome, in uso ai tempi di Tertulliano sul modello del gr. κυριακή (ἡμέρα), fu introdotto dall’imperatore Costantino in sostituzione della più antica denominazione solis dies «giorno del sole», presente invece nelle culture anglosassoni (ENG, Sunday; DEU, Sonntag). Giorno che, con Domenica Live e In, passerà da “del sole” a “coperto con possibili precipitazioni di bestemmie (vd. MOCCOLI)”

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