Sanremo minuto per minuto: la seconda serata sarà bellissima?

Se Ema Stockolma non ha la patente io mi sento giustificata a non farla per il resto della mia vita! Ma quando arriva Amadeus?


20.51 Meraviglioso Amadeus

“Meraviglioso!” Amadeus inizia la seconda serata del Festival di Sanremo giocandosi già uno dei tre aggettivi da lui conosciuti (bellissima e elegantissima sono gli altri per chi si fosse perso la prima). Indossa la sua classicissima giacca effetto bronzè abbinè au papillon effetto sirenetta bruciacchiè.
Ma Fiorello dov’è? Mica uscirà vestito da Achille Lauro? Beh, dopo Don Matteo il passo per diventare San Francesco è dietro l’angolo.


20.55 C’è posta per Fiore

Scende Fiorello vestito da Maria de Filippi e rischiamo di perdere il miglior conduttore italiano per via del tacco che sbatacchia sui 15 scalini dell’Ariston (grazie Diletta). A me più che la De Filippi sembra la perfetta perpetua per Don Matteo. Fiore, che sembra essersi reincarnato in suor Nausicaa, fa spostare la telecamera su quella fica pazzesca che è la moglie di Amadeus, il quale sembra essersi scordato della sua esistenza. Cosa che se ci fosse stata la Hunziker al suo posto a quest’ora avrebbe già chiesto a Tommy suo di risposarla dieci volte.

Maria apre la busta e chiama Fiorello in live: dopo Viva RaiPlay tutti sembrano avere il numero di quest’uomo. Salutano Maurizio a casa e lui risponde con un “eh”.


21.05 Via coi gggiovini

Martinelli e Lula Hop iniziano questa sfida che si tinge di rock. E io che avevo gli occhi incollati alla tastiera scopro solo ora che sono due ragazze. La carica è quella giusta ma forse non avevano fatto bene il calcolo dei tempi: cantare dieci parole al secondo ti rendono o una rapper o una spastica. Arriva Lula Lola Lollipop e piccina non le hanno acceso il microfono: peccato lei era la rapper. Quindi… la spastica è quell’altra.


21.10 F…Asma

L’Auto-tune con cui canta il giovine in questione lo rende più falso del cappotto a doppiopetto che indossa che in realtà è dello stesso colore dei capelli di Crudelia Demon. Non ne capisco il senso, perché è una canzone che non segue uno stile particolare, quindi il dubbio che aiuti a camuffare le stonature è più che lecito. Vince con il 51% e abbraccia fraternamente il pianista che lo aveva accompagnato: forse è per farsi sorreggere dopo un attacco d’asma.


21.17 Marco Sentieri di giallo

Il terzo giovine (ma quanti ce ne sono?) si fa accompagnare da un direttore d’orchestra che è palesemente Paolo Fox, che ora legge note e non stelle. “È stato Billy Blue”: questo verso, cantato con la stessa rabbia di “Inganno, slealtà” nel Re Leone 2, parla di bullismo.

Ma io non riesco a smettere di fissare la riga di capelli gialla che si abbina al nastro che corre sulla giacca e il pantalone, sul colletto, sul microfono… Diletta, è questo quello che hanno fatto del tuo vestito di ieri?


21.21 Faustini di bene e di male

Ragazzi ma come vi vestite. Faustini indossa la felpina grigia con la classica stampa imbarazzante che sembra esistere solo per essere sporcata di sugo e dormirci la notte, un pantalone della tuta e un giubbino di pelle che non c’entra nulla: insomma lo stesso outfit che io uso per andare a ritirare i pacchi Amazon sotto casa. “Poi bene, poi male…” la stessa alternanza che hai usato per vestirti. Male.

Fasma, Gassmann, Tecla: deve vincere Faustini per l’assonanza di questi nomi che li potrebbero portare a fondare un quartetto per la nuova sigla dell’Enel. E ovviamente no! Vince quell’altro con il 52%.


21.27 Momento lacrimuccia

Auguri a Frizzi. Se Fabrizio fosse qui… il posto sarebbe suo? Sì Amadeus, te lo dici da solo. “Bellissima” è chiaramente l’aggettivo usato per acclamare la vedova di Frizzi: bravo Amadeus, tu sì che sai sempre cosa dire.


21.36 Ciuri Ciuri Ciuri di tutto l’annuuu

Torna Rosario che guarda dall’alto la coreografia del gruppo di ballerini, al quale si vorrebbe aggiungere con una spaccata volante che Anbeta spostati e torna da Maria. Riesce solo a farsi investire e s’ammazza citando Enzo Paolo Turchi (e quindi citando il nostro Mattia, che vive per nominare quell’uomo almeno una volta al giorno). Un, deux, trois… FonteBranda… Schaisse… Etoile… Depliant: Fiore improvvisa un balletto che potrebbe sembrare articolato; in verità è alla base di qualunque coreografia se hai fatto l’animatore turistico almeno una volta nella vita. Fiore insegna a Amadeus come si trattano le donne: se doni i fiori a loro devi donarli anche a me o fai sessismo. O Fiorismo come dice lui. Poi cita il Kantismo, forse sarebbe ora di kantare?

Barbara d’Urso mangia un biscotto della fortuna in diretta, la gente abbraccia i cinesi per strada per sensibilizzare sul Corona Virus, e Fiore decide bene di sputare dell’acqua nell’orecchio di Amadeus.

Ama, Ama, Ama… sembra 1969 di Achille Lauro? No, è la regia che ossessiona quest’uomo per avvisarlo che la sala stampa è in linea, che la mamma ha buttato la pasta, che le mezze stagioni non esistono più. Si arrabbia, forse si è reso conto che invitare Fiore come coconduttore non è stata una buona idea se voleva la scena solo per sè. E lui glielo dimostra, cantando una canzone in dieci decibel che, Ama, pure gli alieni me se inchinano.


21.53 Shine ooon!

Amadeus si accorge di aver calpestato qualcosa: è Savino che è apparso come una scoreggia dal nulla. Quest’ultimo fa un annuncio storico per la storia della canzone italiana: gli Spruzzo sono a Sanremo! 50 batterie su un solo red carpet: il momento più alto della Rai.


22.01 Ccccantare? Che? A Sanremo? Mannò

Inizia la kermesse Pierone Nazionale, che quasi sbaglia uscita per il palco nonostante ce ne sia solo una. Pelù è il corrispondente maschile di Irene Grandi: anche il vestito effetto sacchetton dell’immondisse è lo stesso. “Sei pronto a cavalcare il mondo, draghi e mostri, bambino gigante…” Pelù si è mangiato Cristina D’Avena: bisogna fare un nuovo episodio di Dragon Trainer per darle una degna collocazione.


22.10 Che il TG1 sia con noi!

Amedeo caro presenta Emma d’Aquino e Laura Chimenti con un bellissimo: “siamo abituate a vederle a mezzobusto tutte le sere al TG, ma ora potrete ammirargli il culo”… Amaaaa! “Che spettacolo vedervi in piedi” . Ama, taci.

Comunque, sarà che qui non hanno un riflettore in faccia ma il trucco spesso sei dita le fa un po’ transgender con una mandibola di due metri.


22.12 Elettra Chiquitita Colita

Arriva Elettra e io voglio il meme con JLo, Shakira e Achille con l’aggiunta di lei con questa tutina che gli ABBA si stanno mangiando le mani dall’invidia per non averne mai avuta una così bella.

La sua canzone è il risultato che uscirebbe se Anna Tatangelo cantasse Mueve la Colita: “musica e il resto scompare, cià-cià, palante palante, arriba arriba”. L’unica speranza di questo Festival ci ha appena lasciati. Pietà.


22.18 Lezioni di tennis all’Ariston!

Sembra succedere di tutto su questo palco, tranne che qualcuno canti. Addirittura lezioni degne di Pornhub: come schiaffeggiare il sederino del tuo partner con una racchetta secondo Giocovovic (Djokovic). Penso basti “Tu raccatti le palle” per concludere questi 10 minuti troppo hard per la televisione italiana.


22.27 Festival al limite dell’illegalità

Enrico Nigiotti, con una giacca rubata all’ultimo minuto dal camerino di Amadeus, tenta un falsetto nasale peggiore di quello di Masini ieri sera. “Baciami, baciami, baciami, adesso”. No, prima fatti passare il raffreddore. Momento altissimo in cui dà fuoco alla chitarra elettrica caricandoci 10 Volt con lo strofinio delle dita: per le dodicenni è di nuovo PornHub.


22.37 Il porno è donna

“Ha vinto 50mila dischi di platino, coperto mille palchi, stirato le mutande di tutti i mariti d’Italia, la grandissima, bellissima, elegantissimaaaaa…. Sabrina Salernoooo!”. Ah, ma non aveva solo cantato Boys, Boys, Boys mostrando le tette?

Ribadisco: Sanremo non è mai stato così porno! Sabrina Salerno, con uno spacco che non vedavamo dai tempi della farfallina di Belen, scende le scale e..ops! Le si incastra la scarpa non si capisce dove (a me pare una finta) e neppure il tempo di alzare lo sguardo dal pc che mi ritrovo Amadeus con la faccia tra le cosce della Sabrina. Non riesco a reagire perché la situazione si scalda con lei che annuncia di avere un crampo al piede. “Cosa posso fare per te?” chiede Ama. Eh, te lo dobbiamo dire noi?


22.41 Levante moda California b*tch waves

Vestita come le commesse della Hollister, si agita per eliminare gli ultimi residui della sostanza che ha appena assunto per cantare. “Tango, mambo, tiki tiki, bom bom, pem pem”. Elettra ma sei tu? Ci piace? No.

Ahiahiahiiiii Ama rivela in prima serata di avere ancora il poster della Salerno mezza nuda dietro la porta della cameretta, e lei ricambia dicendogli che si sgrilletta ancora con la foto di lui da giovane in cui sembra Adriano Pappalardo con una taglia di naso in più. Il che la dice lunga. Stasera finisce male, malissimo. Amadeus: se la serata continua così il prossimo anno chiamano Rocco Siffredi che, a differenza tua, la sua presenza renderebbe il Festival una messa domenicale.

Sabrina che gioia sei.


22.48 Pinguini ma quanti siete?

“Il titolo della canzone è Dado Star“. “No Sabrina! È Ringo Star“. Ah.
Il gruppo più indie di Sanremo 2020 canta una canzone che parla della mia vita:”della mia vita non so che fare”, “partirò per l’Africa”, “troverai un ragazzo migliore di me”. Ma non capisco il ritornello: “in un mondo su Giove di Imodium sono Ringo Star”? Ringoooo people. Speciali.

“Tra poco sul palco Massimo Ranieri e Tiziano Ferro insiemeeee”. Non gasarti troppo Ama, che quei due insieme fanno più like di te su YouPorn.


23.00 Ferro e Ranieri in Perdere l’amore

Ama, lo perdi tu se continui a slecchinarti il direttore della Rai e a non dire manco ciao alla tua dolce metà seduta proprio affianco a lui. Credevamo che Tiziano fosse in grado di far tutto dopo ieri sera? La steccata sul ritornello ci ricorda che che, nonostante la voce metallica, è un umano come tutti noi. Sta cosa che fa cantare il pubblico che reagisce come mio padre che sta dormendo sul divano da una mezz’ora buona mi urta. Qualcuno glielo dice che siamo a SanRemo e non a SanSiro?

Alzo gli occhi dalla tastiera e mi trovo ancora qualcuno inchinato tra le gambe di un altro: Ranieri su Ferro. Subito dopo gli dice “chiamami papà”. Abbiamo anche la categoria hot daddy solo per Sanremo. Ferro: “Io ti incastro davanti a tutti”. Ragazzi, io non ce la faccio più. Pretendo il parental control.

A Piazza Colombo se scofanano la Nutella, Amadeus ne vorrebbe un po’ ma c’è di meglio per lui: “Vieni da me?” “Sì Sabrina, corrooo”.


23.10 Tosca o il Sostituto Procuratore Imma Tataranni

Dovevamo aspettare le ventitré per sentire una canzone da Sanremo. “È tardi” lo dice anche Tosca, ma qui me la vedo lunga lunghissima. Il succo della canzone è che lei fa una dichiarazione d’amore in cui dice che si sente come un pesce fuor d’acqua dal momento in cui è andata pure a messa per lui. Una canzone sull’amore per un fraticello? San Francesco? Achille? Ama?


23.17 Mi chiamo Paolo, ho ventitré anni e ho la SLA

Non è una storia da tutti i Sanremo. Arriva Paolo, un ragazzo la cui malattia ha rubato ogni funzione del suo corpo. Anche i sogni? No, quelli no. Paolo voleva cantare a Sanremo e ce l’ha fatta: con la voce di un altro, con la voce del suo tutor elettronico, ma non importa, lui c’è. “Se Maometto non va alla montagna, è la montagna che va da Maometto”.

E bravo Paolo! È Sanremo che è qui da te e per te. Paolo fa anche lo chef e indossa una tunica nera con inserti dorati più bella di quella di Achille Lauro. Sorride in continuazione, la sa lunga: è il volto di chi la vita la sa sfruttare meglio di chi ha tutto e non se ne rende conto.


23.32 Nervi tesissimi, motori accesi, i Ricchi e Poveriiiii

I quattro della Paloma scendono tenendosi la mano da buoni fratelli e sorelle, come ti insegnano all’asilo, anche se la bionda ha deciso di farsi tuo marito. Ma tu lo sapevi già: è la prassi per tutti i quartetti che si rispettino, dagli ABBA ai Mama’s and Papa’s.

Spastici come dei bambini di cinque anni allo Zecchino d’Oro, ci fanno credere di non aver perso un colpo. Finchè tutti non chiudono la bocca eppure la strofa ancora va: non si riunivano da così tanti anni che la voce per il playback l’hanno registrata quando ancora si incideva sul nastro; ora ci ritroviamo nel 2020 con un AutoTune vecchio di quarant’anni. Secondo voi è perché non sono riusciti a fare le prove a casa? Che grande esempio per il Festival della musica italiana. Spero siano venuti agggratisss, anche se dubito fortemente.

Addirittura la Brambati ci vuole far vedere che ha studiato: muove la bocca pure quando la strofa è di qualcun altro. Tipo della Occhiena. Che fai? Le ti ruba il marito e tu le rubi la parte? “Che sarà, che saràààà” mai.

“Che meraviglia, che meraviglia!” La meraviglia, Ama, è come butti i nostri soldi del canone.

C’è un quinto Ricco o Povero? Il figlio illegittimo della bionda? Ah no, è Fiore che porta di nuovo via il ruolo al conduttore. Chiede loro di rifare un pezzo con lui, ma forse non ha capito che non può mixare un playback. Infatti, lui inizia in ritardo e la Occhiena lo incalza perché “sennò Fiore ci rovini il tempo, e poi la gente scopre che ci siamo mangiati la cassetta del 1960”. Ahia. Cantano davvero. Ahia, le orecchie. La Civitillo in prima fila ha una corda vocale della Brambati come nuovo braccialetto.

Ama propone alla Occhiena di cantare le canzoni che in questi quarant’anni si è persa perchè troppo occupata a scoparsi il marit… il pianerottolo di casa sua. Franco Gatti lo vedo male malissimo, abbiamo aspettato quarant’anni per vedercelo morire in diretta. Angelo, invece, è così carico che fa un urlo in live peccato che non fosse registrato nel playback e quindi non percepiamo alcun suono.

Comunque, perché in Italia ascoltiamo gli ABBA quando abbiamo palesemente di meglio? Pietà per la Svezia? Loro a centoundici anni mica sono così ganzi.

Fine del momento più alto della settantesima edizione dopo Albano che scivola sui gradini. Che bella l’Italia! Vado a dormire, addio.


00.00 Dalla Svezia a Cuba, vedo nero o mi si chiudono gli occhi?

Zuccheroooo!! Ora, la scelta di bruciarsi i migliori ospiti uno dopo l’altro e di aver fatto cantare appena tre concorrenti mi fa capire una cosa: o Sanremo ha finalmente capito che bisogna giocarsi le carte migliori prima della mezzanotte o ha capito che tutti siamo qui per gli ospiti di novant’anni e non per i concorrenti.

Fornaciari si porta Cuba con sè: le coriste col turbante non bastano, abbiamo anche due elefanti con la ghirlanda hawaiana. Vi svelo un segreto: io amo alla follia Zucchero, perché lui deve aver avuto, come me, un passato da corista nelle chiese. Ora, nessuno vuole ammettere che le canzoni su Gesù hanno un potenziale rock che Vasco Rossi si sogna nelle sue notti migliori. Ma Fornaciari lo sa, è realizza album pieni solo di demo su cui mi immagino scatenarsi i preti nascosti nel buio del confessionale. Poi ci aggiunge un po’ di frasi inglesizzate, un cuba libre, un 666 e partorisce un pezzo blues. Poesia.

Partono addirittura dei fuochi d’artificio virtuali, almeno spero. Vorrei che il mio sindaco stesse guardando il Festival in questo momento così gli viene un’idea se anche a questo Ferragosto pioverà a dirotto.

“Salva il giovane dallo sport e dall’azione cattolica”. Zucchero: te se ama.


00.21 A rieccoce

Ama si ricorda di aver pagato tre vallette ma di non averle usate. Non hanno neppure sudato l’abito precedente che si sono meritate anche il cambio. Ormai è tardi, il tempo stringe e ci tocca usarle tutte insieme: in un coro all’unisono annunciano la scimmianudaballa. Quindi loro non se lo meritano il momento monologo? Troppo anziane per fargli usare quell’app che ti invecchia?


00.24 Gabbani si fa serio

L’ex plurivicintore si fa biondiccio, ma il biondo a quanto pare è dentro di lui. Tenta l’esordio con una canzone seria ma ogni tanto gli parte lo spasmo e si muove come in Occidentali’s Karma e… e… e… niente.

Amadeus si avvicina alla prima fila per ringraziare gli abbonati Rai? Perchè io non ci sono? C’è pure sua moglie, ma di lei se ne infischia ancora. Forse non paga il canone, chi lo sa.


00.28 Mi batte il cuore

Scende le scale Paolo Jannacci e io boh… lo sentivo come il momento più alto del Festival, invece sono concentrata a cercare di capire da quale giornalino delle Winx provenga il lucidalabbra che sta indossando.

Sento il profumo diabetico di pesca e zucchero filato che solo quei cosetti appiccicosi potevano avere. Non so, è che mi sognavo suo padre e ora sono un po’ delusa. Ovviamente dedica la canzone ai padri, mi sembra l’unica carta che si può giocare quando la carriera l’ha fatta per te il tuo avo.


00.34 Speravo fosse uno scherzo invece Gigione Nazionale è qui

Ma ancora non sa parlare in italiano. “Siamo italiani” sottolinea D’Alessio. Fortunatamente, neppure Amadeus ci crede e ribatte con un “e napoletani“. Solita scena da venti Sanremo a questa parte. Gigi, giacca nera, siede sul pianoforte perfettamente in centro al palco, sguardo assorto, mandibola sforzata e dalle sue corde vocali esce un “napulèèèèè”.

“Non dirgli maiii”: tranquillo Gigi, è dal 2000 che non diciamo alla tua Anna che lei ha un contratto fisso con Sanremo solo grazie a te. A proposito, dov’è? Comunque, io fra vent’anni me ce li vedo benissimo come i nuovi Albano e Romina.


00.43 Non portar Rancore!

Emma vestita con una cotta di maglia e Laura da Barbie Mariposa, con lo stesso tono con il quale annuncerebbero un tamponamento multiplo sull’Autostrada del Sole, dichiarano l’uscita del rapper più atteso. Si muove come la Pantera Rosa, eppure che carica!

Nel mezzo c’è pure un pem pem pem: Elettra insegna ma dimentica in fretta. Finge la morte sul palco, a Ama prende quasi un coccolone ma poi ricorda che di fronte a lui c’è un giovine: pensa bene, allora, di richiamare Ranieri così la percentuale su una possibile vera morte in diretta si alza di tantissimo.


01.00 Credevo di mollare ma…

Tiziano intona Sere Nere e io non posso non pensare alla sua versione in spagnolo Tardes Negras (che vi consiglio più di Paracetamolo versione Alavro Soler). Sempre perfetto e carichissimo: mi ricorda quando dieci anni fa ha fatto un big concerto a Chioggia e noi da allora gli dobbiamo la collocazione sulla cartina geografica.

#FiorelloStatteZitto è il nuovo mood sanremese coniato da Ferro in aiuto a Amadeus. Sembra nessuno più si ricordi che è lui il vero conduttore di quest’anno. Baglioni ti aveva detto di proporti come dittatore artistico.


01.07 Junior Cally, ma la maschera?

Il concorrente più discusso nel prefestival si presenta senza maschera e canta pure una canzone normalissima. Parla di chi si fa grosso alle spalle degli altri: un po’ quello che hanno fatto con lui discutendo di un problema inesistente. Questa è una bella dimostrazione di quanto all’italiano medio piaccia solo far cagnara.


01.12 I monologhi di sensibilizzazione non sono permessi prima delle 23

Emma d’Aquino ci dice che ogni anno, in paesi in guerra come in pace, perdiamo quasi 80 giornalisti. Altri sono detenuti in Cina, Egitto e Arabia Saudita. Ma chi non è prigioniero di un destino atroce o dietro le sbarre, non è libero di parlare. La libertà di informazione coincide troppo spesso con il rischio di essere vittime di minacce. L’obiettivo è quello di portare il giornalista al silenzio. Ma “la libertà è partecipazione“, ce lo ricorda Emma citando il grande Gaber.


01.17 Salerno Rabbit

Scende con un completo giacca pantalone rosso Natale e Amadeus esclama “con il pantalone sei tutta un’altra cosa“. Nel senso che non gliela vedi più? Ah no, volevi dire che le scale si scendono meglio. Giusto.


01.18 Giordana chi?

Come ultima concorrente esce questa fanciulla di cui tutti si erano scordati della partecipazione, essenzialmente perchè nessuno sa chi sia e credevano si occupasse del ritocco trucco parrucco. Dice, nella canzone, che vorrebbe essere come sua madre. Dicci chi è, magari lei la conosciamo.

Ma non è l’ultima. E chi manca????


01.24 Michele Zarrillo, mortacci tua

“Vorrei che fosse vero” . Anch’io. Che stia per finire sto strazio? Si è mangiato Umberto Tozzi, che poi è un complimento. L’unico che mi viene da farti, ma capisci a me che sto qua a scrivere da cinque ore e se ti mettono per ultimo alla seconda serata, beh… Tanto bene non ti si vuole.

La demosssscopica e Amadeus ci ringraziano per l’attesa. Evvai si va via! Eh no, chiaro. La Chimenti mica aveva parlato.


01:30 La mamma giornalista!

La bionda immancabile del TG1 ci svela di avere tre bimbe e quanto sia difficile gestire la famiglia e il lavoro. Lei impara tanto dalle sue piccole donne. Ricorda alle più piccine di leggere, di amarsi, di guardare al passato per crearsi un futuro forte, vivo e libero. “Una lettera d’amore”.


01.33 Ghe sim! (Ci siamo)

Sabrina leggerà la classifica: la trovo inviperita per non aver avuto il suo momento lacrime ma solo quello cosce.

12. Junior Cally (di solito le polemiche fanno l’effetto contrario)
11. Rancore (non t’arrabbiare)
10. Elettra (noi avevamo puntato tutto su di te)
9. Enrico Nigiotti (…)
8. Paolo Jannacci (colpa delle labbra stellari)
7. Giordana Angi (buono per aver debuttato stasera)
6. Levante (ci disp)
5. Michele Zarillo (la demoscopica non dorme come me)
4. Tosca (anche dopo cent’anni rieccoti)
3. Pinguini Tattici Nucleari (la mia vita fa successo)
2. Piero Pelù (re di classifiche)
1. Francesco Gabbani (e te pareva. Mannoia aiuto.)

Ci danno pure la classifica generale: ultimo rimane Junior Cally e al primo posto va Gabbani che supera Le Vibrazioni di ieri sera.

E con questo vi auguro un buon inizio di giornata, lasciandovi nelle mani di menti più fresche che vi accompagneranno nelle prossime serate!


Chiara Bellemo.

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