La top 10 (+5) dell’indie 2018

Siamo giunti alla fine di questo 2018, che è stato particolarmente ricco per il panorama indie italiano. Ma, in un’era dove l’indie è mainstream, decidere cosa faccia parte di una categoria o dell’altra è particolarmente complesso.

Quindi, ecco a voi la più faziosa delle top 10 delle uscite indie italiane che il web possa offrire.

10. Notti Brave – Carl Brave

Conosciuto per la sua nota collaborazione con Franco 126, Carl Brave in Notti Brave inserisce una lunga serie di duetti, il mio preferito è Parco Gondar, con Coez.

9. 2008-2018 Tra la Via Emilia e la Via Lattea – Le Luci della Centrale Elettrica

Il progetto di Vasco Brondi giunge alla fine, con una raccolta degli ultimi 10 anni. Vi lascio con una delle mie canzoni preferite che, nel bene e nel male, mi ricorda la terra in cui sono nata.

8. Vivere o Morire – Motta

Secondo album in studio del cantautore pisano, che gli è valso il Premio Tenco come Miglior Album. Questa è la canzone che dà il titolo all’album:

7. Cosmotronic – Cosmo

Ci ha fatto ballare con L’Ultima Festa e ha continuato con il suo terzo album, questo professore di storia riesce a farmi piacere la musica elettronica, impresa che credevo fosse impossibile. Sei La Mia Città è la canzone che più apprezzo perché mi fa pensare a Siena che, dopotutto, è la città che mi ha adottata.

6. Punk – Gazzelle

Una delle ultime uscite di questo 2018. Gazzelle non ha deluso le aspettative dei suoi fan, anche se sia io che la mia coinquilina sconsigliamo l’ascolto in caso si stia passando un periodo felice: il rischio è quello di sprofondare nel baratro della disperazione dopo l’ascolto della prima traccia (e la situazione non è destinata a migliorare).

5. Evergreen – Calcutta

Un album dai toni che non passano mai di moda, come suggerisce il titolo, e che si lascia alle spalle le sonorità (di) Mainstream. Paracetamolo è una canzone che indirettamente è stata molto presente in questo mio anno, poiché una delle mie più care amiche, che fa la farmacista, passa buona parte delle sue giornate a dire che la Tachipirina 500 se ne prendi due diventa 1000, e me lo comunica ogni volta che accade.

4. LOVE – Thegiornalisti

La band capitanata da Tommaso Paradiso è stato uno dei più attesi ritorni del 2018, che ha riempito palazzetti, arene e forum di tutta Italia. Inoltre, LOVE è stato la mia colonna sonora nei momenti di pulizie compulsive per scacciare l’ansia da tesi.

3. L’Amore e la Violenza, Vol. 2 – Baustelle

Il seguito del Vol. 1 è un lavoro magistrale, che sa tantissimo dei primi Baustelle, quelli di Sussidiario Illustrato della Giovinezza.
È
Veronica a raccogliere l’eredità di Betty e diventa l’icona di questo ultimo capolavoro.

2. Il Fuoco in Una Stanza – The Zen Circus

Il decimo album della band procede in un crescendo, un’evoluzione nel come narrare le storie, ma lasciando che i protagonisti siano sempre gli stessi. Rosso o Nero è stata la canzone motivazionale che mi ha accompagnato nel tragitto casa-patibolo (leggere “università”) nei giorni degli esami, quando ormai potevo sperare solo nella fortuna come lo fa un giocatore alla roulette.

1. Primati – Lo Stato Sociale

Il “best of non è una cosa molto indie”, come partecipare a Sanremo, eppure lo hanno fatto, e anche bene. Potrà non essere il loro album più bello, ma raccoglie di sicuro parte dei pezzi migliori, come Io, Te e Carlo Marx. Ma vi lascio con la canzone che più ha segnato il mio 2018, quella che non è mai uscita dalla playlist delle preferite e che ha accompagnato me e la mia amica farmacista (quella di Paracetamolo) in lunghe gite alla scoperta della Toscana.

E, dopo questa Top 10 ufficiale e faziosa, vi lascio i 5 artisti indie che ho scoperto in questo 2018, meno famosi dei precedenti ma comunque degni di nota.

5. Viito

4. Cimini

3. Manfredi

2. Edo (con lo zampino de Lo Stato Sociale)

1. La Municipal


Melania Verde.

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