Vuoi partire per l’Erasmus, okay. Vuoi imparare la lingua, vivere 6 mesi (o un anno) lontano dalle solite persone, fare nuove esperienze, provare tutte le sei birre trappiste belghe o semplicemente, perché no, studiare all’estero. Ora che gli obiettivi sono stati decisi non resta che affrontare qualche altro piccolo problemino che va sotto il nome[…]
Sarà la Pasqua appena passata, sarà l’aria che piano piano sa sempre più d’estate, sarà la mia incapacità di parlare di cose troppo serie ma tengo a scrivere queste poche righe. Però, dato che devo redigere un articolo di una certa lunghezza o Mariana si arrabbia, faccio un piccolo preambolo. Prima di intraprendere questo progetto[…]
I want to break free confessava Freddie Mercury sulle note della celebre canzone dei Queen, estratta come secondo singolo dall’album “The Works” del 1984. Liberarsi. Come ci si libera da qualcosa o qualcuno? Che sia per una delusione d’amore o per se stessi, o anche e soprattutto per la propria carriera, la soluzione più indicata sembra essere sempre quella[…]
Esta entrada está basada en mis días de Erasmus en Siena. Puede que te sientas identificado con todo, con nada o solo con algunas cosas; puede que te traiga muchos recuerdos o que te sirva de guía si te vas a ir a vivir un año en Siena. Todo comienza con un “Paula, son las seis”.[…]
Esta entrada está basada en mi experiencia en el Erasmus que estoy viviendo ahora mismo. Puede que te sientas identificado con todo, con nada o solo con algunas cosas; puede que te traiga muchos recuerdos o que te sirva de guía si te vas a ir a vivir un año en Siena. Erasmusu, ese gran aliado. Te ayudó[…]
Si respira aria d’Europa all’Università per Stranieri di Siena. Sarà forse perché ieri, venerdì 22 aprile 2016 proprio questo ateneo si è visto protagonista di una delle personalità più significative dell’Unione Europea: il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz. Presenti in quest’occasione di certo non tradizionale anche altre autorità, come il Presidente della Regione Toscana[…]
Cuaderno de bitàcora: Esta entrada está basada en mi experiencia en el Erasmus que estoy viviendo ahora mismo. Puede que te sientas identificado con todo, con nada o solo con algunas cosas; puede que te traiga muchos recuerdos o que te sirva de guía si te vas a ir a vivir un año en Siena. No sabes muy[…]
Ho iniziato a pensare a questa pagina di diario da quando mi sono resa conto che questo posto mi sarebbe mancato, che c’era qualcosa nell’aria che profumava di casa. Da allora ho riscritto mentalmente l’incipit tante e tante volte, forse tutti i giorni, mentre percorrevo quel breve tragitto di uscita o ritorno a casa, aggiungendo[…]
Partire è un po’ come morire. Mi ricordo esattamente quando queste parole mi sono state rivolte, ages ago, e da quel momento mi sono sempre apparse come un cartello lampeggiante, tutte le volte che sulle spalle mi sono caricata di uno zaino più pesante (aggiungeteci una borsa a mano e il computer ed otterrete la perfetta riproduzione[…]
Le settimane di merda le vivono tutti, anche una Erasmus Superstar. Nessuna pozione della felicità, nessuna cena pseudo-festa di compleanno, niente più dance society, pure il caffè al JC’s non sortisce il solito effetto rincuorante (com’è che becco sempre la barista incapace?), solo lunghe giornate di pioggia, k-way e scarponi logori, lunghi pomeriggi di silenzi,[…]
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