Quando "stare in casa is the new uscire"

Diciamocela tutta: a chi non è mai capitato di non aver assolutamente voglia di uscire e incontrare persone, ritrovandosi a dover inventare qualche scusa all’ultimo minuto per giustificare l’asocialità momentanea o abituale?
Che sia per la stanchezza, per la mancanza di voglia o per il semplice desiderio di voler stare soli, sempre più persone si ritrovano a preferire una serata tranquilla e, perché no, produttiva in casa, piuttosto che uscire con gli amici e socializzare. Lo testimonia l’inattesa popolarità di una pagina che negli ultimi tempi è diventata sempre più virale: “Stare in casa is the new uscire.

Aperta all’incirca un anno fa proprio durante una tipica serata in casa, Anna – l’amministratrice con cui abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere – non si sarebbe mai aspettata un tale successo. “Pensavo di ottenere il like di alcuni contatti in particolare” ci spiega lei, “magari credevo di far sorridere qualcuno. Siamo contentissimi ovviamente, fosse solo perché è una cosa divertente ed è bello ricevere le foto delle serate in casa delle persone o vedere come tutti collaborano inviando vignette e contenuti.” Dopo il continuo aumentare dei fans della pagina, Anna si è fatta aiutare dal suo amico Leonardo, il quale ha indirettamente partecipato in prima persona alla nascita dell’idea.stare in casa is the new uscire

“La pagina è nata abbastanza per gioco” ci racconta ancora lei, “era una cosa che dicevo sempre per scherzare, proprio con Leonardo, sul nostro modo di essere, sul fatto che oggettivamente noi come altri nostri amici, spesso, preferiamo restare in casa e fare qualcosa di produttivo (leggere, guardare un film, cenare con qualcuno) piuttosto che uscire a tutti i costi. L’ho creata la sera in cui sono diventata avvocato. Ero molto stanca e ho preferito rinviare i festeggiamenti e mi sembrava il momento migliore”.

Sembrerebbe quindi che, contrariamente a quanto si possa pensare, non tutti i giovani vadano pazzi per le discoteche e le uscite la sera; anzi, questo fenomeno ci pone di fronte ad una realtà diversa che potrebbe aver radicato le sue basi in un rifiuto inconscio del divertimento senza pensieri, senza scopi – insomma, un divertimento “usa e getta”.

Indipendentemente dalle ragioni psico-sociali che si celano dietro questa inversione di tendenza, la pagina resta comunque un’idea accolta con entusiasmo da migliaia di persone che ha permesso di creare un luogo di ritrovo, uno scorcio di realtà dove ritrovarsi e ridere, non senza un pizzico di autoironia, di una cosa che accomuna.

Maggie Tufa

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