Live Rock Festival di Acquaviva: tra musica e socialità.

Sapevi che in provincia di Siena si svolge uno dei più importanti festival musicali italiani?

Andiamo ad Acquaviva di Montepulciano a conoscere Andrea Mezzanotte, presidente del Collettivo Piranha che da più di 20 anni organizza il Live Rock Festival.

N: Ciao Andrea, vuoi presentarti?

A: Ciao a tutti, come hai già detto sono il presidente uscente del Collettivo Piranha, un’associazione composta da ragazzi di ogni età con sede ad Acquaviva.

N: Iniziamo dalla storia dell’evento: come nasce il Live Rock Festival?

A: intanto nasce prima la manifestazione dell’associazione, e questo è un po’ insolito e non tutti lo sanno, ma la prima edizione del 1997 è nata con l’appoggio della società polisportiva Acquaviva.

Poi, dopo anni, nel 2002 è nato il collettivo Piranha, un’associazione vera e propria che porta avanti questo progetto sociale e culturale nato come una festa paesana, dove si andava a ritrovarsi, bere una birra e ascoltare un po’ di musica locale.

N: Per far capire a tutti… Acquaviva è un paese di quanti abitanti? 5000?

A: No, saremo in 2000!

N: e questo fa specie no? Se pensi ad un paese così piccolo dove si svolge un Festival di queste dimensioni.
HERVA DJ SET Live Rock Festival Giardini Ex Fierale Acquaviva 8 settembre 2018

A: però sai, a volte anche il paesino piccolo ha i suoi punti positivi. Il fatto di vivere tutti assieme, dove più generazioni si incontrano e si confrontano crea un calderone di possibilità.

Questo permette il fatto che 200 ragazzi si possano ritrovare e tirare su un’associazione e un festival, condividendo delle idee, confrontandosi e aiutandosi.

Forse è stato un po’ un bene per la manifestazione essere nata in un paese come questo.

Un luogo dove c’era una necessità evidente di creare qualcosa, di fare qualcosa per sé stessi e per il paese.

Così questa festa paesana si è sviluppata negli anni fino a diventare quello che conosciamo oggi:

un festival musicale a tutti gli effetti, riconosciuto non solo a livello locale, ma anche nazionale e internazionale.

Live Rock Festival Giardini Ex Fierale Acquaviva 9 settembre 2017

N: perché il nome “Collettivo Piranha?”

A: fu un’idea di Angelo Sanchini, che ci ha lasciato pochi mesi fa, ideatore del primo logo del Collettivo.

Il Piranha doveva rappresentare la nostra voglia di attaccare e mordere la vita insieme, creando qualcosa di unico.

Poi “Collettivo” ha un significato enorme: rappresenta l’idea di condivisione e di comunità, che è ciò che siamo e viviamo all’interno dell’associazione.

N: partiamo dal nucleo della manifestazione. La Musica!

A: La musica è il tema che ha permesso la nascita della manifestazione ed è e sarà sempre il tema principale.

La musica come la intendiamo noi non è quella che troviamo alla radio o in televisione, che viene promossa con lo scopo di  fare economia.

La musica come la intendiamo noi è un prodotto artistico nel vero senso della parola.

C’è una ricerca approfondita, arricchita da un confronto continuo all’interno del collettivo per individuare le proposte più interessanti e valide.

N: nonostante il nome, non è solo Rock, giusto?

A: non è solo rock, ma comprende ogni tipo di musica, anzi con il passare del tempo ci si adegua anche in base ai gusti del momento e alle proposte attuali di valore, spaziando dal pop, all’elettronica, dal rock puro al blues e ogni altro genere di musica che possa avere un senso artistico.

N: ci sono stati artisti che sono diventati famosi dopo il Live Rock Festival?

A: sì, diciamo che la nostra fortuna, o forse la nostra bravura è stata sempre quella di intercettare artisti emergenti ai quali si associano personalità di spessore.

Sul nostro palco sono saliti gli Afterhours e Salmo, Tricky e Roy Paci , Lodo Guenzi e Dario Brunori, solo per citarne alcuni.

BRUNORI + BENVEGNU + LODO + SPARTITI Live Rock Festival Giardini Ex Fierale Acquaviva 11 settembre 2016

La proposta musicale è ampia, offendo sia musicisti di nicchia che artisti che attirano un pubblico più vasto, ma sempre evitando cose prettamente commerciali.

Non le abbiamo mai fatte e non le faremo mai, in quanto trasformerebbero l’anima del Festival.

N: Il Sociale. Partendo dal fatto che l’ingresso al festival è gratuito, lo è sempre stato e, così pare, sempre lo sarà.

A: L’aspetto sociale è fondamentale. L’ingresso gratuito ne rappresenta una delle manifestazioni principali in quanto rappresenta una certa concezione di approccio alla musica.

Un Festival musicale deve essere accessibile a tutte le persone che vogliono entrare a contatto con la musica, la cultura e l’arte.

N: questa idea richiama anche la filosofia alla base del termine collettivo, giusto?

A: Il Live Rock Festival non sarebbe la stessa cosa se non fosse fondato sull’idea di associazione.

Non è prettamente una manifestazione, ma è un progetto che prima di essere culturale ha un’anima sociale. L’associazione è aperta e libera, ognuno esprime la sua opinione e non ci sono distinzioni, anzi, ognuno DEVE esprimere il suo parere per aiutare il progetto a crescere.

Insomma, l’ambito sociale è il primo punto della manifestazione e il Collettivo Piranha lo sta portando avanti cercando di svilupparlo sempre più.

Il movimento sociale è il più importante che possa esistere, soprattutto in un periodo storico come quello nel quale stiamo vivendo.

N: parliamo di ambiente, uguaglianza sociale e di genere, che sono i leimotiv delle attività sociali svoltesi negli anni.

A: combattiamo tutte le disuguaglianze e combattiamo per i diritti delle persone, impegnandoci in progetti che possano garantire un benessere generale.

Puntiamo molto sull’ambiente, aspetto che ci contraddistingue da sempre.

Abbiamo iniziato con piccole idee, come l’utilizzo di stoviglie biodegradabili, poi abbiamo proseguito con l’utopia della fornitura dell’acqua gratuita durante l’evento, che ha creato non pochi confronti all’interno del collettivo.

N: questa è un’idea rivoluzionaria a mio modo di vedere. Con migliaia di persone, un euro a bottiglietta è una fonte di guadagno notevole.

A: sì, infatti abbiamo tolto una bella fetta di guadagno quando abbiamo concretizzato l’idea. Però siamo arrivati alla decisione che fosse un’idea giusta, perché si elimina l’utilizzo di migliaia di bottiglie di plastica e si eliminano gli sprechi, perché ognuno si prende l’acqua e questo è un diritto fondamentale con un significato enorme.

Questo è stato un investimento per mantenere un principio, seguire un’idea e lo stiamo portando avanti tutt’ora.

Poi siamo passati all’eliminazione dei bicchieri biodegradabili che diventavano la gran parte dei rifiuti della manifestazione e un’immagine inquinante. Quindi siamo passati al bicchiere riutilizzabile.

N: quindi, qual è l’orgoglio del Live Rock Festival?

A: siamo orgogliosi della struttura che ha questa manifestazione e del modo di rapportarsi dei suoi partecipanti: l’associazione è il vero fiore all’occhiello.

N: e con il ricambio generazionale come procede? Questo considerando la socialità delle nuove generazioni , improntata su social e connessioni digitali.

A: Sicuramente per chi è cresciuto insieme alla manifestazione è più facile.

Ma devo dire che anche i più giovani si stanno inserendo bene, perché alla fine la musica è un filo conduttore importante, un filo che può unire diverse generazioni, soprattutto se la manifestazione va di pari passo con le tendenze musicali.

N: 2020, l’anno del COVID-19. Il Live Rock Festival SI FA, rischio di fallimento completo o rampa di lancio definitiva.

A: Questa è stata la nostra follia. Diciamo che è stata l’edizione più voluta dai tempi della prima, sicuramente. Ma anche la più sofferta.

Abbiamo inventato un nuovo modo di fare festival, abbiamo contingentato l’accesso, creato biglietti virtuali e fatto per la prima volta in assoluto concerti da seduti, tutti ai tavoli.

A livello musicale nonostante tutte le problematiche ci sono stati anche degli artisti di livello, sulla rampa di lancio, come Margherita Vicario o Lucio Corsi.

Sono nati anche i talks pomeridiani, una cosa che non c’era stata o comunque non era stata ben sviluppata nel corso degli anni ma che sarà riproposta dati i buoni risultati e l’interesse creatosi.

N: possiamo dire grazie alle autorità, prendendo la nostra realtà come modello di collaborazione tra i diversi strati sociali?

A: c’è stata una collaborazione non passiva, ma attiva sia da parte del comune che delle forze dell’ordine che ci danno una mano e ci sostengono tutti gli anni.

Un grandissimo grazie al sindaco che ha voluto come noi che il Festival fosse un simbolo, un segnale per reagire e tornare a vivere.

N: questo a dire che la cultura e l’arte non si fermano.

A: no, non si fermano se non le vuoi far fermare. Alla fine è tutta una questione di volontà e sacrificio, come tutte le cose.

N: prospettive future… Cosa vogliamo migliorare?

A: far vivere e dare uno spazio ai giovani è il nostro obbiettivo più ambizioso.

Fare uscire i giovani di casa, farli incontrare per essere creativi , volenterosi e ambiziosi. Non parlo in termini economici, ma in termini espressivi.

Stiamo vivendo un cambiamento epocale ed è anche nostra responsabilità creare per loro dei canali dove possano sentirsi liberi di esprimere sé stessi.

N: il Live Rock Festival nasce e si svolge ad Acquaviva, ma vogliamo chiudere con un messaggio? Il Collettivo è aperto a tutti!

A: a tutti. Tanti hanno imparato e tanti hanno messo qualcosa di sé all’interno dell’associazione e poi nella manifestazione.

Noi siamo aperti, chiunque può far parte del Collettivo Piranha. Tutte le idee sono ben accette, tutte sono trattate, nessuna esclusa. Noi siamo così.

Quando si parla di associazione si pensa alla gestione da parte di un consiglio direttivo, ma non è così per noi: c’è una gestione diretta da parte dell’associazione intera.

Le riunioni del direttivo ci sono, ma le vere riunioni sono quelle fatte in presenza da tutti, perché l’anima del Collettivo è la condivisione e non può essere gestito da 5 persone che si prendono la responsabilità.

Le idee devono essere condivise e portate avanti da tutti.


Niccolò Solini

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