L’ultimo appuntamento del “Festival dello Studente Cittadino”

Il 3 novembre SiiStudente ha concluso il Festival dello Studente Cittadino. La Corte dei Miracoli, da poco riaperta per la gioia di tutti, ha accolto dapprima una lettura di poesie e poi una jam session Open stage. La serata è quindi continuata con un’apericena e un concerto dei Pre/Cog in the Bunker e dei Koshka, con aftershow di Señor Calavera.

Nero su bianco

Raccolta dei poesie per il Festival dello studente cittadino

Alle ore 16 (che poi sono diventate con calma le 17) ha avuto inizio la lettura di poesie della raccolta Nero su Bianco. Alcuni collaboratori di SiiStudente, che hanno poi esteso l’invito a tutti i partecipanti, hanno letto delle poesie inerenti al tema del festival: gli studenti. La collaborazione con alcuni autori che studiano a Siena e con il MEP (Movimento per l’Emancipazione della Poesia) ha reso possibile il progetto permettendo la realizzazione di un lavoro di alta qualità.

Nonostante alcuni imprevisti il clima è sicuramente risultato adatto a questo tipo di condivisione. All’ombra degli alberi della Corte poesie, sentimenti e persone si sono succeduti come protagonisti. Il vari temi contribuivano a delineare la figura dello studente oggi, parola dopo parola. Le stesse poesie appese all’interno della sala fungevano da arredamento e invitavano a un’ulteriore riflessione. La poesia è così condivisa e fruibile a tutti, appesa ad un filo, ma concreta e presente. Risulta infatti più facile rapportarsi e immergersi nella visione dello studente cittadino con le parole degli studenti stessi, nero su bianco appunto, lì pronte ad essere criticate e recepite dal mondo esterno.

Le poesie appese ad un filo

SiiStudente e il Festival dello Studente Cittadino

L’iniziativa, giunta al secondo anno, è in linea con i principi creatori di SiiStudente. L’analisi del mondo di oggi attraverso gli occhi degli universitari e la costante collaborazione tra associazioni presenti nella vita universitaria servono a inserire lo studente nella vita senese. Come fare? Sicuramente quello dell’associazione non è un compito facile, eppure con impegno e ottimismo si può arrivare lontani.

Il festival è servito a creare punti di aggancio per gli studenti, a dialogare all’interno del proprio gruppo, ma anche approcciarsi all’esterno di confini visibili e non. La poesia, la fotografia, la musica, l’arte sono splendidi mezzi per cementare una comunità. O meglio, per raccontare la realtà di una comunità esistente e cercare i modi per migliorarla.

Un momento dell’Open stage

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