Tommaso Cappellato: l’avanguardia del jazz contemporaneo

Ieri, 10 marzo, si è conclusa un’altra jazz night. Questo venerdì è stato il momento di un musicista che per la prima volta presentava un disco in solo. L’artista in questione è Tommaso Cappellato: batterista, produttore, DJ e compositore. Artista che ha viaggiato in lungo ed in largo in tutto il mondo, alla ricerca di nuovi sound e nuove influenze. Un batterista che, nonostante si sia formato in un ambiente prettamente jazz, sotto la guida di musicisti del calibro di Harry Whitaker (Black Renaissance) e Michael Carvin (Pharoah Sanders), è riuscito ad allargare i suoi orizzonti. Questa ricerca lo ha portato a diventare un innovatore del panorama della musica jazz attuale.

Il progetto da lui presentato si chiama Aforemention.  Questo è il prodotto della sua ricerca all’interno di vari generi e di varie passioni sviluppate durante gli innumerevoli viaggi. Tommaso vuole far convergere sintetizzatori, batteria, percussioni e looper, per creare qualcosa di nuovo e all’avanguardia.

Cercando di unire tradizione e contemporaneità, il risultato è un disco che spazia dalle più classiche sonorità jazz e arriva a toccare musiche orientali, africane ed anche techno. Questo lavoro del cercare di unire le varie influenze stilistiche è la sfida più grande che il musicista ha scelto di accogliere nella realizzazione del disco. Il progetto è stato pubblicato nel novembre 2016 per la Mashibeats Records.

Tommaso ha deciso di intraprendere un tour di presentazione, prima negli USA e poi in Italia, approdando ad Un Tubo. Il locale non è a lui nuovo: in via del  Luparello n. 2 aveva già presentato alcuni dei suoi progetti passati, come Astral Music, che però non era in solo. L’artista ha precisato che il live vuole essere una rappresentazione del processo creativo che lo ha portato alla realizzazione delle tracce presenti nel cd. Questo perché non è possibile riprodurre sistematicamente i brani prodotti. Tutto ciò deriva dal fatto che il progetto è molto complesso, data la compresenza di varie tecniche di produzione e diversi stili. L’elemento della casualità è molto forte ed è la principale fonte di ispirazione per l’artista: essa riesce a smuovere la creatività e a far procedere i brani verso territori inesplorati.

L’esibizione è stata intensa, il locale pieno di appassionati e la serata all’altezza delle aspettative. La presentazione del disco è stata un viaggio nel jazz ai confini con altri linguaggi, come pop, rnb e techno. Mondi e stili diversi che, incastrandosi con l’inventiva dell’artista, riescono ad unirsi e a produrre qualcosa di particolare e piacevole.

Potete trovare la programmazione completa degli eventi del locale sia sulla pagina Facebook ufficiale sia sul sito di Un Tubo.

Costanza Lusini

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *