Quattro matrimoni in Italia

quattro agg. num. card. [lat. quattuor o quatuor], invar. A (num) Per quattro s’intende il numero intero che segue immediatamente il tre, e il segno che lo rappresenta (in cifre arabe 4, in numeri romani IV). Il numero quattro è presente in molte espressioni locuzionali, come “fare il diavolo a quattro”, “gridare ai quattro venti”, “essere un quattr’occhi”, o[…]

Ora o mai più (programma televisivo)

ora/ (tronc. or) [lat. hōrā, abl. del sost. hora “ora²”] A (avv.) Con ora si intende il momento presente, l’adesso, in questo momento, l’attimo immediato e fuggente (vd. CAPITANO MIO CAPITANO). È anche l’avverbio preferito per chi afferma di fare qualcosa in quel preciso istante e poi ritrovarsi a farlo x giorni dopo o x minuti prima della scadenza[…]

Mistero (programma televisivo)

mistero (ant. o poet. mistèrio) s. m. [dal lat. mysterium, gr. μυστήριον, der. di μύστης] A (lit.) Dicesi mistero (proveniente dal termine medioevale mysterium)  «servizio, ufficio, cerimonia» per confusione con ministerium  (v. mestiere, ministero), mentre nell’uso greco originario il termine indicava la celebrazione di riti d’iniziazione, in particolari culti segreti (vd. MAGO OTELMA). B (tele) Nel mondo della televisione nostrale (vd. DUOPOLIO) Mistero è[…]

Kalispéra! (programma televisivo)

καλησπέρα (/kali’spera/ scritto “kalispera”, derivante dal greco antico καλή (kalí, “buona”) +‎ εσπέρα (espéra, “sera”) A (greco) Espressione quotidiana propria della popolazione della Grecia o ellenica (vd. CRISI), in uso fin dai tempi antichi. Tanto da crearci sopra un programma demenziale. B (tele) Infatti Kalispera (da ora scritto in alfabeto latino) è anche un programma[…]

Jackpot (programma televisivo)

jackpot ⟨ǧä´kpot⟩ s. ingl. [comp. di jack «fante (del poker)», che, se è doppio, permette di aprire il gioco, e pot «pentola» nel senso di «posta accumulata»] (pl. jackpots ⟨ǧä´kpots⟩), usato in ital. al masch. –  A  (gioco) Nei giochi d’azzardo è riferito alla posta che si accumula crescendo da una puntata all’altra nel caso che nessuno vinca (vd. BOTTA DI C***)[…]

Italia ‘s got Talent (programma televisivo)

Tranquilli, non sarà come Hell’s Kitchen, con l’introduzione in inglese. Il titolo Italia’s got Talent è in inglese, ma è totalmente italiano (purtroppo). Italia (/ita’lia/), da Viteliu e Italo (principe enotrio) A (geo) Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre. tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno). Più precisamente, paese considerato “bello” seppur contaminato da rogne a non finire (vd.[…]

Forum (programma televisivo)

FORUM ‹fòorëm› s. ingl. [dal lat. forum «piazza, fòro»] (pl. forums ‹fòorëm∫›), usato in ital. al masch. (e pronunciato comunem. ‹fòrum›). –  A (società) In relazione al passato, per forum s’intende una riunione pubblica per discutere argomenti d’interesse culturale, sociale, politico, ecc. (vd. anche cineforum, vd. NOIA). Esiste anche l’estensione, con iniziale maiuscola, per intendere un edificio adibito allo svolgimento di manifestazioni[…]

Emigratis (programma televisivo)

Attenzione: il seguente articolo su Emigratis è tratto da uno precedente redatto dal medesimo autore, Niccolò Mencucci, per conto del blog Bei tempi andati, in data 9 settembre 2017. Tanto per evitare accuse di plagio. EMIGRATO (/emigràto/, aggett. s. m. – f. –a) [part. pass. di emigrare].  A (società)  Che o chi è espatriato, temporaneamente o[…]

Domenica Live (programma televisivo)

DOMENICA (/dome’nika/ nom. sing. fem, se plur. DOMENICHE /dome’nike/), da [lat. tardo domĭnĭca (dies) «(giorno) del Signore»]. A (die) Settimo giorno della settimana, e primo nella liturgia cattolica; giorno festivo (vd. POLTRIRE) e di consacrazione al Signore (vd. PERNACCHIA). È il giorno ideale per evitare lavoro, amici, parenti, vita sociale, politica e qualsivoglia elemento disturbante[…]

Ciao Darwin (programma televisivo)

CIAO interiez. e s. m. [voce di origine veneta, da s–ciao, s–ciavo, propr. «(sono vostro) schiavo»]. A (quot) Forma di saluto amichevole (vd. CONVENIENZA), un tempo frequente soprattutto nell’Italia settentr., ora di uso internazionale; con ciao ci si rivolge, al momento dell’incontro o della separazione, a una o più persone a cui si dà del tu senza dover[…]