Rosa Brunello y Los Fermentos: quando il jazz ipnotizza

Un altro anno è iniziato e Un Tubo continua imperterrito con le fantastiche Jazz Nights del venerdì sera. Ieri, 27 gennaio, sono stati i Rosa Brunello y Los Fermentos ad esibirsi, scegliendo per la quinta data del loro tour “Upright Hypno Tour”, proprio il vicolo del Luparello a Siena.

Il quartetto, composto da Alessando Presti (tromba); Filippo Vignato (trombone); Rosa Brunello (contrabbasso) e Luca Colussi (batteria), si è esibito in una performance live che ha lasciato tutti a bocca aperta, non solo per la tecnica eccellente ma anche per la vivacità del concerto. Questa formazione, infatti, comprende alcune delle personalità più interessanti del panorama jazz italiano. Il progetto presentato è il nuovo lavoro di Rosa, “Upright tales“, che contiene undici tracce piene del suo contrabbasso dalla voce calda. Tra i tanti pezzi suonati ci sono state anche delle anticipazioni sul loro nuovo progetto musicale. Il concerto è andato avanti per un’ora e mezzo ed ha spaziato appunto tra vecchi e nuovi brani.

Il nome del tour risulta azzeccato: ipnotica è l’aggettivo giusto per descrivere la musica che questi ragazzi riescono a comporre e suonare. Le melodie che escono dai loro strumenti prendono per mano e  accompagnano in mondi con un che di magico e fiabesco. Il locale era pieno, nonostante il freddo pungente che attanaglia Siena nell’ultimo periodo. Le persone sempre con un bicchiere in mano si sono godute l’atmosfera ed il concerto. Il pubblico è rimasto palesemente ammaliato da quei suoni che si amalgamavano benissimo con l’ambiente. Il soffitto costellato di vinili e luci si è rivelato, infatti, lo sfondo perfetto per ascoltare in pace, quasi religiosa, il concerto dall’inizio alla fine.

Ciò che affascina della musica di Rosa Brunello y Los Fermentos è il modo in cui riesce a catturare e a tenere sempre sulle spine; la melodia prima cresce, poi diminuisce ed improvvisamente torna a salire. Un continuo fermento, come suggerisce il nome della band, di ritmi e musiche, che invoglia a ballare. Rosa, la contrabbassista leader della band, padroneggia lo strumento e riesce a tirarne fuori il meglio in ogni pezzo. Inoltre, essendo circondata da artisti di grande talento, l’insieme risulta essere un’armonia perfetta tra fiati, strumenti a corda e percussioni. L’ultima canzone, Indeed, ha poi definitivamente lasciato tutti a bocca aperta. I ragazzi hanno chiuso il concerto in uno scrosciante fiume di applausi.

Un Tubo resta anche per questo Duemiladiciassette il luogo ideale in cui recarsi per passare una bella serata a Siena, soprattutto se si è in cerca di un posto tranquillo, dove ascoltare del buon jazz e bere un buon bicchiere. All’interno di un Tubo è possibile farlo all’ombra delle candele poste sui tavoli di legno.
Potete trovare la programmazione completa degli eventi del locale sia sulla pagina Facebook ufficiale sia sul sito di Un Tubo.

Costanza Lusini

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