Rock//News: Il 2017 si chiude all’insegna del rock


U2 e i fratelli Gallagher per il Capodanno più rock degli ultimi anni.


A volte basta un po’ di rock e un po’ di roll. È come la solita ricetta della nonna che pur essendo la stessa non smetterà mai di stupire. Anche in queste vacanze fatevi cucinare dalla nonna il vostro piatto preferito e gustatevi un po’ di buona musica. Il 2017 nelle sue ultime battute ha infatti sfornato diverse prelibatezze pronte per essere assaggiate. Ecco dunque 3 delle migliori ultime uscite per preparare la vostra playlist di Capodanno. Probabilmente non saprete ancora cosa fare per festeggiare l’anno nuovo ma sicuramente saprete cosa ascoltare. 


Copertina di Song Of Experience (Anton Corbijn)


Songs Of Experience / U2


Lo stavamo aspettando e alla fine non ha deluso. Songs Of Experience è il quattordicesimo lavoro in studio degli U2 uscito il primo dicembre scorso, pubblicato dalla Interscope Records e dalla Universal Music Group. Un anno stellare per gli amanti della band irlandese e per tutti coloro che avranno il piacere di ascoltare questa ciliegina sulla torta. Il disco è fresco, giovanile e gli U2 maturi come i loro testi. La riscrittura totale dell’album, dato per pronto già l’anno scorso, ha dato vita ad un percorso al passo coi tempi. Dall’innocenza la band è arrivata all’esperienza. Come aveva dichiarato The Edge, il chitarrista della band, nel gennaio scorso: “Le canzoni sono state scritte nel 2016, ma adesso il mondo è un posto diverso”. Il periodo di gestazione è stato accompagnato dal Joshua Tree Tour in occasione del trentesimo anniversario del capolavoro della band. Alla fine gli U2 sono tornati in scena con il loro inconfondibile sound: “un pizzico di country, un po’ di vangelo, un sussurro di blues” come dice Matthew Bellamy dei Muse.

U2 in forma smagliante: nuovo tour in programma nel 2018

Anticipato dal video di “The Blackout” e dai singoli “You’re the best thing about me” e “Get out of your own way”, l’album racconta l’amore in tutte le sue forme. La band deve reinventarsi e ricollocarsi in un nuovo ordine sociale travagliato dai problemi di immigrazione e intolleranza. Bono e compagni sono in forma smagliante. Il nuovo tour partirà il prossimo 2 maggio da Tulsa in Oklahoma. Non ci sono ancora notizie ufficiali di date in Europa. Anche se probabilmente l’anno nuovo vedrà il ritorno degli Irlandesi anche sui nostri palchi.

Un messaggio d’amore puro: “Love Is All We Have Left”

La copertina del disco ritrae il figlio più piccolo di Bono e la figlia di The Edge. L’immagine è stata curata da Anton Corbijn, storico regista e fotografo della band. I due giovani sono la luce in fondo al tunnel, forse la nuova generazione. Solo il tempo potrà dire se sarà in grado di migliorare questo pianeta. “Love Is All We Have Left” l’amore è tutto ciò che rimane all’umanità. Questo è il messaggio lampante che dalla prima canzone introduce il mondo moderno. Si tratta di un luogo atroce ma dalla bellezza disarmante, scoprirlo con gli U2 è sempre un’esperienza emozionante.

Tracklist:

  • Love Is All We Have Left
  • Lights Of Home
  • You’re The Best Thing About Me
  • Get Out Of Your Own Way
  • American Soul
  • Summer Of Love
  • Red Flag Day
  • The Showman (Little More Better)
  • The Little Things That You Give Away
  • Landlady
  • The Blackout
  • Love Is Bigger Than Anything In Its Way
  • 13 (There Is A Light)
  • Ordinary Love (Extraordinary Remix)
  • Book Of Your Heart
  • Lights Of Home (St Peter’s String Version)
  • You’re The Best Thing About Me (U2 Vs. Kygo)         

 

“You’re The Best Thing About Me”:

https://www.youtube.com/watch?v=nd_EYo96lmo


Who Built The Moon? / Noel Gallagher’s High Flying Birds


“È così allegra: credo che se la suonassi adesso a quel fott*** grasso idiota della Corea del Nord, gli passerebbe la voglia di lanciare missili. A che cosa servono le bombe se puoi avere una chitarra?” Ed ecco che il rock si trasforma in un’arma. Il ribelle Noel non ci pensa due volte a dire la sua. La sua chitarra e il suo vocabolario spesso poco accademico sono come uno schiaffo in faccia nel nuovo singolo Holy Mountain. La canzone anticipa l’album Who Built The Moon? uscito il 24 novembre scorso sotto l’etichetta Sour Mash Records. L’album è il terzo lavoro in studio dell’ex membro degli Oasis insieme al gruppo degli High Flying Birds. L’uscita del disco poco dopo il primo lavoro solista del controverso fratello Liam è stato solo un altro scherno nella diatriba infinita tra i due.

Un richiamo al Duca Bianco

“The Man Who Built The Moon” suona quasi come richiamo alla celebre “The Man Who Sold The World” di David Bowie. L’uomo venduto il pianeta si costruisce la luna. Allo stesso modo Noel si evolve a nuove sonorità per distaccarsi ma non troppo da quel passato intramontabile. Già dall’apertura del disco affidata a Fort Knox si percepiscono suggestioni da tutte le epoche del rock e ritmi incalzanti alla Chemical Brothers. Il risultato è piuttosto efficace. Chissà che ne pensa il buon Liam?

Noel in tour nel 2018

Dopo aver fatto da spalla agli U2 durante il Joshua Tree Tour, Noel sarà in tour con gli High Flying Birds anche nel 2018. Sarà in Italia l’11 aprile al Fabrique di Milano e sempre nel milanese sarà headliner nella serata del 23 luglio agli I-Days. Il festival vedrà protagonista anche Liam  giusto qualche sera prima, proprio nel luogo dove si sarebbero dovuti esibire poco dopo aver annunciato lo scioglimento come Oasis nel 2009.

Copertina di Who Built The Moon?

Tracklist:

  • Fort Knox
  • Holy Mountain
  • Keep On Reaching
  • It’s A Beautiful World
  • She Taught Me To Fly
  • Be Careful What Tou Wish For
  • Black & White Sunshine
  • Interlude (Wednesday Part 1)
  • If Love Is The Law
  • The Man Who Built The Moon
  • End Credits (Wednesday part 2)
  • Dead In The Water (Live at RTÈ 2FM Studios, Dublin)-Bonus Track

“Holy Mountain”:

https://youtu.be/BIQdUJ04iNY


As You Were / Liam Gallagher

Il 6 ottobre 2017 segna il ritorno in scena dell’altro fratello Gallagher: Liam. 12 inediti pubblicati con l’etichetta Warner compongono il nuovo lavoro dell’ex Oasis. Il disco è potente grazie alla commistione perfetta tra britpop e il classico rock beatlesiano. La band di Liverpool ha dato tanto al ragazzo di Manchester che non nasconde le sue origini nella sua musica e nei sui testi. Le parole di Liam sono chiare: “Non ho voluto reinventare nulla o lanciarmi in viaggi ipergalattici. È lo stesso suono di Cold Turkey di Lennon, degli Stones, dei classici. Ma fatti a modo mio, ora“. L’apertura e l’anticipazione del disco è avvenuta attraverso il singolo “Wall of Glass”. Il pezzo è tra i più significativi dell’album, il suo sound è per dirla alla inglese “catchy”: ti si appiccica in testa e non si stacca più. Armonica a bocca e riff di chitarra accattivante sono la combinazione perfetta per un grande ritorno. Per farlo in grande stile ecco For What is Worth, se lo avessimo trovato in Definitely Maybe probabilmente non avrebbe stonato.

La copertina di Hedi Slimane

È stato scelto il famoso fotografo, direttore creativo e fashion designer Hedi Slimane per scattare il primo piano copertina dell’album. L’immagine in bianco e nero e lo sguardo maturo (si fa per dire) di Liam, offrono subito il concept del disco: essere rock senza pretese e con sbavature come piace a tutti. Si tratta di un disco pragmatico senza troppi virtuosismi, piacevole da ascoltare.

 

Copertina di As You Were

 

Liam in tour nel 2018

Anche Liam ha annunciato un nuovo tour che lo vedrà protagonista anche nel nostro paese. Più precisamente sarà al Fabrique di Milano il 26 febbraio, il 27 febbraio al Gran Teatro Geox di Padova e sul palco degli I-Days nella serata del 21 luglio insieme ai The Killers. Il festival rock milanese potrà riunire finalmente i fratelli Gallagher? Lo scopriremo nella prossima puntata..

Tracklist:

  • Wall Of Glass
  • Bold
  • Greedy Soul
  • Paper Crown
  • For What It’s Worth
  • When I’m In Need
  • You Better Run
  • I Get By
  • Chinatown
  • Come Back To Me
  • Universal Gleam
  • I’ve All I Need

Ecco il link per ascoltare “Wall Of Glass”:

https://youtu.be/YdJc7-ZEuT0


Matteo Bartolani.

 

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