PantAlive: interrotta una festa per studenti e cittadini

Il Festival dello studente cittadino, giunto alla terza edizione, ha un nome programmatico: Innesti. L’obiettivo è creare un dialogo tra cittadini e studenti in una città dove ci sono stati attriti tra le parti. Dopo il convegno sull’alterità e la proiezione di Paese nostro al San Niccolò e la caccia al tesoro alla scoperta della città, il comitato organizzativo (composto da alcune associazioni studentesche del territorio quali Ciclomaggio, Circolo Arci Lavoro e Sport – Pispini, Cravos, Fridays for Future Siena, Link Siena, Piazza del Campus e SiiStudente) ha preparato per venerdì 25 ottobre PantAlive, situato nel cuore del degrado cittadino: via di Pantaneto.

PantAlive

PantAlive: una festa per tutti

PantAlive si poneva come una festa tra cittadini e studenti all’insegna della sostenibilità, del rispetto verso la città e i suoi abitanti e del vivere comune. L’evento, iniziato alle 18 e prolungatosi fino alle 24, prevedeva live paintings di alcuni writers della zona e musica live per la via. Un banchetto di Fridays for Future Siena si assicurava della sostenibilità dell’evento, posizionando cestini per la raccolta del vetro e della plastica nelle prossimità dei bar; Outsiders Siena, progetto della Società della Salute e del Comune di Siena, era presente per sensibilizzare sull’abuso di alcool e sostanze stupefacenti e per aiutare chi eventualmente si fosse sentito male per il troppo alcool, offrendo acqua, succhi, crackers e supporto fino all’arrivo dei soccorsi nei casi più gravi.

Un fuori programma

Verso le 18 inizia regolarmente l’evento, attirando un discreto numero di persone, sia studenti che cittadini. Sembrava un gran successo sin dall’inizio, con i commercianti entusiasti del flusso di persone e il pubblico che osservava con curiosità le installazioni. Verso le 21, però, qualcosa è successo: la via si è svuotata, i ragazzi erano amareggiati, e l’aria di festa era scomparsa.

Per organizzare PantAlive i ragazzi del Festival hanno regolarmente chiesto i permessi al Comune; inoltre, hanno parlato sia con i commercianti, che si sono mostrati molto disponibili aiutando anche con gli aspetti logistici, che con la Contrada del Leocorno per avvisare dell’evento in modo da non creare incomprensioni. Verso le 20.30, come abbiamo appreso in seguito, una pattuglia della municipale si è fermata davanti alla postazione di musica live per avvisare a voce gli organizzatori del ritiro dei permessi accordati. PantAlive doveva fermarsi prima ancora dell’orario stabilito.

I fatti

Come apprendiamo in seguito, la cosa non è così semplice. Tramite comunicazioni non ufficiali, è stato riferito che non era più possibile fare musica fino a mezzanotte: dalle 20 alle 24, inoltre, era possibile suonare solo per mezz’ora, lasso di tempo da gestire liberamente. La Polizia Municipale, invece, aveva ricevuto comunicazione che la musica doveva assolutamente interrompersi alle 20, e verso le 20.10 si è presentata ai ragazzi interrompendo PantAlive. Tutto questo, lo ricordiamo, è avvenuto senza ricevere alcuna comunicazione ufficiale.

The show must go on

È allora comprensibile l’amarezza dei ragazzi. Una festa pensata proprio per dimostrare ai cittadini che gli studenti amano Siena tanto quanto loro e vogliono preservarla a tutti i costi è stata bloccata. L’impotenza, il dispiacere si facevano sentire. Della festa rimanevano solo le opere appese ai muri, davanti alle quali qualche passante incuriosito si fermava a scattare una foto. Qualche commerciante ha espresso solidarietà. Tutto sembrava essere finito; ma qualcuno, si dice in giro, il giorno prima aveva compiuto trent’anni. E quindi, chitarre in mano, un gruppetto di ragazzi ha cantato Tanti auguri a te. Poi un’altra canzone. E poi un’altra. Qualcuno ha proposto di camminare lungo Pantaneto per risollevare il morale e una piccola folla ha sfilato tra i bar e ristoranti, tra persone interdette o sorridenti. Arrivati al limite tra via di Pantaneto e Banchi di Sotto qualcuno si è seduto per terra e la festa è esplosa. Chi suonava, chi cantava a squarciagola, chi ballava, chi batteva le mani e chi rimaneva un po’ in disparte a guardare. A mezzanotte meno venti tutti si sono dispersi. I ragazzi del Festival hanno smontato tutto, e PantAlive è finito.

Tornando a casa ci si chiede se sarà possibile organizzare ancora un evento del genere. Il comitato del festival è parso molto determinato: già alla festa di sabato 26 al San Francesco hanno dimostrato di avere ancora grinta e voglia di far vedere che anche gli studenti amano Siena. Ci auguriamo che possano riuscire ancora una volta a creare qualcosa di bello dedicato a tutti i cittadini.

Qui sotto il comunicato ufficiale del Festival.


Federica Pisacane.

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