Jackpot (programma televisivo)

jackpot ⟨ǧä´kpot⟩ s. ingl. [comp. di jack «fante (del poker)», che, se è doppio, permette di aprire il gioco, e pot «pentola» nel senso di «posta accumulata»] (pl. jackpots ⟨ǧä´kpots⟩), usato in ital. al masch. – 

(gioco) Nei giochi d’azzardo è riferito alla posta che si accumula crescendo da una puntata all’altra nel caso che nessuno vinca (vd. BOTTA DI C***) nelle slot-machine, combinazione che fa vincere il massimo premio.

B

(tele) Con riferimento a Jackpot – Fate il vostro gioco, (o Jackpot – Rotola la palla), si parla di un gioco televisivo a premi, trasmesso per un’unica edizione su Canale 5 in fascia preserale dal 26 maggio al 5 settembre 2008, tratto dal format francese Mr. Chance (vd. PLAGIARISMO). Jackpot era condotto da Enrico Papi (vd. MOOSECA) con la valletta Karina Michelin. In ogni puntata una coppia varia (marito-moglie, fidanzati o amici…) gioca intorno ad una grande roulette con 25 caselle. Ogni giro corrisponde ad un numero, il quale, moltiplicato per mille, determinerà il guadagno per il proprio montepremi (vd. ROBBE), mentre la verde e la rossa fanno doppiare o dimezzare il jackpot a seconda della soluzione del quesito. “In pratica un invito al gioco d’azzardo, e forse alla ludopatia.” (cit. Babb e Mink, 2010).

B1

(tele) Il programma ha avuto due versioni, molto diverse tra loro. La prima versione iniziava così: dopo aver tirato la palla con tanto di sottofondo musicale “rotola la palla” (vd. PIETA‘), si doveva rispondere in maniera binaria (SI e NO), seguendo, con la giusta risposta, all’aggiunta o meno del denaro moltiplicato per 1000, e la casella diventa una casella Jackpot. Se un giocatore ci passava sopra e risponde a cinque domande in trenta secondi con risposta SI/NO, venivano aggiunti 30.000 €, più 10.000 € ad ogni passaggio successivo; altrimenti diventava “out”, e dunque, all’entrata della nuova coppia, avveniva il passaggio di eredità del jackpot se ancora sbagliavano risposta. Nel finale si doveva rispondere a sette domande, poi nove e dieci, sempre con formula binaria. (vd. CASINO) Dalle risposte esatte ottenevano numeri della ruota da assegnare, le quali, se vi cadeva la pallina, permettevano la vincita del tanto agognato jackpot (vd. IMPOSSIBILE). Data l’impossibilità statistica di vincere, e dati i pochi numeri a disposizione, la versione era cambiata (vd. ECCO).

B2

(tele) Con la seconda versione venivano scelte all’inizio un elenco di 10 parole, e ad ogni risposta esatta le caselle diventavano verdi e guadagnavano i concorrenti 5.000 €, altrimenti diventavano rossi. La palla veniva poi tirata, stavolta senza “rotola la palla” (vd. MIRACOLO) ma col rumore “scia” (vd. CA***) e o cadeva in una casella, col possibile guadagno “x numero della casella“, o in una casella verde o rossa, con la possibilità di raddoppiare o dimezzare il montepremi (vd. DOPPIO CASINO). Per capirci, c’erano più possibilità di vincita, ma meno soldi da vincere (vd. CONTENTINO).

B3

(tele) E ora passiamo alle cose importanti: “[…] La bellezza del programma, inevitabilmente condotto da Enrico Papi, era in tante piccole cose: come l’uso di alcuni motivi musicali pop ad ogni stramaledetta azione, come Celebration dei Kool & The Gang per l’aumento del montepremi, o Tragedy dei Bee Gees in caso di dimezzamento. O peggio Profondo Rosso dei Goblin quando la zona di aggancio era circondata da caselle rosse. O ancora peggio il coro SIII quando veniva raggiunto il Raddoppio. […] Per non parlare del riediting del 2010, Viva Las Vegas – Jackpot, in fascia access prime time: venne aggiunta una voce fuori campo per il commento in diretta, nonché un’ambientazione da Casinò di periferia. Non avendo però fondi a sufficienza, dovettero utilizzare i vecchi cartellini di Jackpot, sui quali, grazie ad un gioco della voce fuori campo, magicamente il vecchio logo “impattava“, all’ordine di “E ora conquistate il vostro jackpot“. […] La durata del programma è facilmente intuibile, come lo era quella precedente. Ma si può concludere una stagione usando un cocomero come prima palla?” (cit. Babb e Mink, 2010)

C

(estens.) Strepitoso successo in un’impresa. Da non associare al programma: l’interruzione del primo agosto 2010 era dovuta al misero 7% di share (contro i 28% della RAI). (vd. DUOPOLIO) Inoltre, le stesse repliche vennero utilizzare per colmare un altro flop, dovuto al telefilm Everwood. Diciamo che hanno fatto più bingo che Jackpot (vd. MAESTRO…)


Niccolò Mencucci.

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