Generazione Senza Voto

#GenerazioneSenzaVoto è uno dei recenti hashtag più popolari su Twitter e Facebook. E’ la sfida di ESN Italia per garantire il diritto di voto agli studenti italiani che si trovano all’estero nell’ambito di programmi di mobilità europei. Il 26 Gennaio è passato infatti l’emendamento Cociancich che consente di votare per posta ai cittadini italiani che per motivi di studio, lavoro e cure mediche, si trovano all’estero da almeno tre mesi.

Oggi uno studente italiano che vuole partecipare al progetto Erasmus deve mettersi l’anima in pace:  per esercitare il proprio diritto di voto deve rimpatriare. La nostra normativa prevede, infatti, che un cittadino italiano può votare presso le sedi diplomatiche soltanto se residente all’estero da un anno ed iscritto all’AIRE, Anagrafe dei Residenti Italiani all’Estero.  Se vive fuori dall’Italia temporaneamente, come nel caso di un progetto di mobilità internazionale, non gli è concesso.

Per cambiare questa situazione si è mobilitata ESN Italia (Erasmus Student Network Italia). L’associazione, nata nel 1994 e presente in tutto il territorio nazionale in sezioni locali, si occupa di orientare e accogliere gli studenti  che arrivano in Italia attraverso progetti di scambio o di mobilità internazionale secondo il principio “Students Helping Students”. Preoccupandosi nello stesso tempo di favorire tali iniziative anche fra i giovani italiani.

Al fine di semplificare la procedura per la votazione dall’estero ESN Italia ha promosso, da settembre 2014, una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare. All’interno dell’associazione, sono stati designati dei Responsabili Territoriali per ogni regione e dei Responsabili Locali per i comuni. Lo scopo era quello di   raggiungere entro la fine di febbraio 2015 le 50.000 firme necessarie, secondo l’articolo 71 della Costituzione Italiana,  per depositare presso la Corte di Cassazione una proposta di legge ad iniziativa popolare.  Fondamentale è stata la campagna mediatica attraverso l’utilizzo di #GenerazioneSenzaVoto, diventato uno degli hashtag più condivisi su Facebook e Twitter.

Determinante per  la causa di #GenerazioneSenzaVoto  è stato l’impegno dimostrato dal Presidente della regione Toscana Enrico Rossi. Proprio a Siena, il 23 Ottobre durante la tappa senese di Giovanisì inTour,  Emanuele Scamardella, Responsabile Territoriale per la regione Toscana,  ha segnalato la problematica degli studenti italiani in Erasmus senza voto. Il Presidente Rossi si è mostrato molto interessato e deciso a mettersi in prima linea per sostenere la raccolta e non semplicemente con la sua firma. Emanuele Scamardella ci racconta che il Presidente si è messo in contatto con l’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, per organizzare la raccolta firme presso i comuni toscani, successivamente il loro esempio è stato seguito dagli altri. A fine gennaio le firme raccolte erano già 30.000.

Ma prima del previsto, proprio il 26 Gennaio,  #GenerazioneSenzaVoto ha  riportato a casa una vittoria. In Senato è stato approvato l’emendamento Cociancich. Opera del senatore del Pd Roberto Cociancich, prevede che i cittadini italiani, residenti all’estero da almeno tre mesi per motivi di lavoro, di studio o cure mediche, possano votare per posta.

E Adesso? “Bisogna aspettare che l’emendamento venga approvato dalla Camera. Noi continuiamo la raccolta-firme concludendo a fine febbraio come avevamo stabilito, ma certamente ci siamo già concessi qualche festeggiamento”, ci dice Emanuele. Partecipa anche Renzi con un Twitter e un post su Facebook, il quale si congratula con #GenerazioneSenzaVoto per il risultato raggiunto.

Questi i fatti e la storia di una battaglia, ancora aperta, che quella generazione, così spesso tacciata di disaffezione alla politica, sta portando avanti per poter affermare il suo essere cittadina italiana nei luoghi e negli spazi deputati, sempre di più, alla sua crescita e formazione: Luoghi e Spazi Europei.

 

Roberta Grazia Leotta

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