From Riff to Rap: quando l’unione fa la forza

Al Teatro dei Rinnovati giovedì 27 marzo è andato in scena lo spettacolo “From Riff to Rap”, nato dal connubio di due generi figli di una stessa madre: la Black Music. Sto parlando del jazz e del rap, nati da un’esigenza di esprimersi. Che sia attraverso un ritmo melodico improvvisato o grazie a dei versi in rima poco importa. Il risultato è qualcosa di unico, merito dei quattro protagonisti della serata: Alessio Bertallot, Giuseppe Vitale, Willie Peyote e Raige. Un quartetto inedito, che è riuscito a trasmettere tutte le emozioni sperate. Merito anche di una location come il Teatro ,, dei Rinnovati che ha fatto da cornice allo spettacolo. 

La locandina di “From Riff to Rap”

Si apre il sipario

Dopo una breve introduzione musicale svoltasi da Giuseppe Vitale, accompagnato da Luca Romeo al basso e Elvis Betti alla batteria, Alessio Bertallot presenta la serata spiegandone lo svolgimento: durante lo spettacolo sarà compito suo selezionare dei riff ritenuti fondamentali nella storia del jazz che verranno arrangiati dalla band per creare dei beat. Il tutto servirà ad accompagnare i due rapper Willie Peyote e Raige.

Un momento del concerto

Ieri e oggi che si incontrano

I testi sembrano cuciti addosso alla ritmica jazz, creando un’atmosfera piacevolmente insolita; testi per di più in pieno stile Raige – Willie, colmi di citazioni (tra tutte quella a Neffa e ai Co’Sang). Memorabile il ritornello di Glory Hole di Wille Peyote su un riff di Ennio Morricone tratto da Il Buono, il Brutto, il Cattivo. A tal proposito la scelta dei riff è stata azzeccata (e per quanto mi riguarda apprezzata), con artisti del calibro del sopracitato Ennio Morricone, che viene selezionato per ben due volte, Miles Davis e Pino Daniele.

Mamma musica

Una serata, quella di “From Riff to Rap”, all’insegna della musica che è andata oltre quelle barriere chiamate “generi”. Una serata all’insegna dell’unione, quell’unione che forse un po’ viene a mancare all’interno della scena musicale, e forse anche all’interno della nostra società. Una serata che mi ha fatto capire che in fondo, siamo tutti figli di una stessa madre.


Ivan Tilotta.

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