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Cosimo Fiaschi – sassofono soprano
Michal Biel (PL)- sassofono baritono
Matteo Brizzi – chitarra
Hein Westgaard (NO) – chitarra
Francesco Toninelli – percussioni

Il gruppo che si esibirà stasera in Certosa è l’unione di due formazioni che vedono come comun denominatore non solo Francesco Toninelli, ma più generalmente anche una visione estetica del mondo. Francesco ha conosciuto Biel e Westgard a Copenhagen dove sta studiando attualmente; di più vecchia data sono invece le amicizie toscane di Cosimo e Matteo. Sebbene la performance di stasera rappresenti un’esperienza nuova per tutti loro, il lavoro che vi sta alle spalle è notevole.

Contingenza

Il tema principale che sarà sviluppato è quello della contingenza e, quindi, della creazione di situazioni non controllabili e imprevedibili, con strategie che spaziano dall’uso di registrazioni ambientali alla ricerca di specifiche tecniche strumentali. I musicisti hanno voluto allontanarsi dal mondo dell’improvvisazione libera, in quanto rischia di essere troppo soggetta ai vizi e capricci del performer e al suo ego. Proprio per questo motivo il silenzio giocherà un ruolo fondamentale proprio per la sua caratteristica di assenza di volontà e di presenza di indipendenza e contingenza.

Si può parlare quindi di ricerca concettuale e filosofica in riferimento a questo tema che, però, non sarà il solo ad essere sviluppato: altre indagini tematiche spazieranno in esperimenti intuitivi di acustica e fisica, per un piacere materiale, fisico, spesso un gioco.

Composizioni

L’indagine svolta prende il sopravvento su creatività estetica e bisogno di espressione personale dei musicisti. Sarà facile per l’ascoltatore entrare a far parte della loro dimensione perché, essendo questo il loro obbiettivo, le composizioni saranno limpide e comprensibili. E Francesco ci ha spiegato come:

Ad esempio, una composizione consiste semplicemente nell’alternanza di un minuto di silenzio e un minuto di suono, nel quale tutti i musicisti attaccano insieme per evitare di prendere decisioni estetiche legate al materiale degli altri (sorprendendosi) e mantengono il suono senza modificarlo – molto semplicemente, avere un risultato imprevedibile ed accettarlo, se volete un atteggiamento di amor fati.
In un’altra, i performer suonano assieme a un field recording assumendone gli elementi sonori che poi vengono combinati tra di loro.
Altri pezzi ancora uniscono queste idee a influenze di genere diverso, ad esempio creando una struttura secondo una suggestione suggerita in un racconto di Borges.

Francesco Toninelli

Certosa House Concert vi aspetta numerosi stasera, alle 21.30, in strada di Certosa 106 A. Qui i dettagli dell’evento.


Ludovica Carlini.

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