Consigli in pillole – ‘Jack Frusciante’, un libro per la quarantena

Si dice che ci sono alcuni libri che vanno letti in una determinata età per poterli apprezzare appieno. Non so perché, sinceramente: forse per i sentimenti che si provano. O forse perché ti puoi immedesimare nel personaggio. In ogni caso, per tutto il periodo della “giovinezza” (e consideriamo giovinezza un periodo che va dalle superiori all’università) un libro must è sicuramente Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Enrico Brizzi.

Ci troviamo nei pieni anni 90′, un periodo in cui tutta Italia muta dalla politica alla società. Sono gli anni di Mani Pulite e il tramonto della Prima Repubblica, cinque anni prima crollava il muro di Berlino e l’Unione Sovietica implodeva. Ma erano anche gli anni della X-generation e dell’alba di quel rock grunge coi Nirvana.

E il vecchio Alex è immerso completamente in questo spicchio di società. Il sentirsi ribelle, mai adatto nel luogo in cui si trova. E una bici per poter evadere, correre e sentirsi liberi durante le discese dai colli bolognesi con i capelli al vento. Ma il vecchio Alex è anche il simbolo di tutta la gioventù. L’incontro con Aidi che le sconvolge la vita, nel bene o nel male.

Il tutto immerso nella città per eccellenza in cui Jack può respirare la ribellione dei più giovani, la lotta sociale e politica. La Bologna dei portici, dei colli e di S. Luca.


JACK FRUSCIANTE: ISTRUZIONI PER L’USO

Non posso essere troppo prolisso altrimenti incorrerei in alcuni “spoiler”, quindi non posso fare altro che dare delle piccole istruzioni per l’uso:

  • Il momento ideale per leggere questo piccolo libro (veramente piccolo ma così ricco) è nel primo pomeriggio, idealmente dopo mangiato con un buon caffè davanti;
  • spesso vengono nominate delle canzoni durante la lettura. Non sempre (perché diventerebbe troppo discontinuo), ma ogni tanto leggete con quelle canzoni in sottofondo;
  • Libro particolarmente adatto ai giovani e ai rocker.

P.S. Non sottovalutate il titolo, perché nel 1992 Jack Frusciante è uscito effettivamente dai Red Hot Chili Peppers. Ha fatto il “salto fuori dal cerchio”, e ovviamente non è l’unico.

Quindi, vi lascio con questa piccola citazione:


È meglio scegliere dall’inizio chi sta veramente con te, se per sovvertire questo stato di cose ti vanno bene anche individui a cui sputeresti in faccia non puoi venirmi a dire è colpa vostra, siamo divisi, troppo stronzi qui fra noi e tu lo sai, isolarsi può aiutare a far scoprire gli infami in mezzo a noi, c’è qualcuno sempre pronto a essere solidale con le tue rivendicazioni, poi scopri che è diventato peggio degli altri, lo vedi accettare quel che ha negato in precedenza…


Giuseppe Castellino

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