Ciao Darwin (programma televisivo)

CIAO interiez. e s. m. [voce di origine veneta, da sciaosciavo, propr. «(sono vostro) schiavo»].

A

(quot) Forma di saluto amichevole (vd. CONVENIENZA), un tempo frequente soprattutto nell’Italia settentr., ora di uso internazionale; con ciao ci si rivolge, al momento dell’incontro o della separazione, a una o più persone a cui si dà del tu senza dover espletare i propri umori post-mattuttini (vd. CAFFEINA).

B

(tele) Correlativo con “Darwin” (vd. EVOLUZIONISMO e CREAZIONISMO, altresì DEFICIENZA) ci si riferisce ad un programma televisivo, trasmesso dal 1998 su Canale 5 (vd. FININVEST), presentato e diretto da Paolo Bonolis (vd. LOGORREA) e da Luca Laurenti (vd. DISTURBI DEL LINGUAGGIO). Il programma segue farsescamente il principio della teoria dell’evoluzione di Charles Darwin (vd. ROBA SERIA), semplificato e ridotto alla lotta televisiva (vd. DISAGIO) tra due “specie”, le quali sono messe l’una contro l’altra nella valorizzazione (?) delle proprie qualità (??) e del proprio stile di vita (vd. SCHERZO)

B1

“[…] nel corso di Ciao Darwin, le due specie – per esempio “culturisti” e “acculturati” – si mettono l’uno contro l’altro in alcune prove (es. Prova di canto, il dibattito, prova di cultura/intelligenza ahahahahaha) in cui improvvisano una bagarre argomentativa (vd. RUTTO) […] passando poi alla presentazione del proprio abbigliamento o della propria capacità intuitiva a seconda delle domande postegli (vd. RITARDO MENTALE), per poi affrontare prove totalmente slegate dal contesto del programma (vd. INGENUITA’), come rimanere legati e fissi all’interno di alcune teche di vetro per diversi minuti alla mercé di insetti già addomesticati e sicuri facendo credere si trattino di bestie immonde e pericolosissime (vd. PRENDERE in giro). Oppure rimangono fissi e slegati di cervello in alcune ricostruzioni posticce pseudo-storiche in stile “Ritorno al futuro” (vd. PLAGIO) e “A spasso nel tempo” (vd. PLAGIO e VILIPENDIO) a sbagliare in maniera clamorosa le domande poste anche se si è acculturati o almeno poco sopra l’intelligenza media (vd. ITALIOTA)” [cit. Babb e Mink, 2015]

B2

(storia) Si aggiunga che Ciao Darwin abbia goduto di più edizioni, sempre in tono col fil rouge dell’evoluzione, ma abbassando i propri standard qualitativi in maniera efficacemente disarmante. Se nei primi anni di trasmissione il programma ha subìto la concorrenza di “Carramba che sorpresa”, programma RAI di alto livello (?) condotto da Raffaella Carrà (vd. BAMBOLA), solo con la fine di quest’ultimo arriverà, dal 2003 in poi, con vette di share altissime. Dal 2007 Ciao Darwin ha aggiunto come sottotitolo “L’anello mancante”, e dal 2010, “La regressione” (vd. APOCALISSE). Nel 2010, alla sesta stagione, viene celebrata la chiusura del programma (vd. DIVINA PROVVIDENZA): dopo la frase “Acta est fabula” di Bonolis, Madre Natura si presenta vestita da vedova, e posa su una lapide un fiore: ma la candela della lapide del programma rimane accesa (vd. ANATEMA).

B3

(storia) Nel 2016 avviene “la resurrezione”, ovvero la settima edizione, basata sempre sulla selezione di due gruppi antitetici, ma stavolta con una maggior dose di trash: “[…] canti a squarciagola, rivelazioni da avanspettacolo, distruzioni progressive o immediate di dignità e amor proprio, risposte degne da disturbati psichiatrici, facce o smorfie o sceneggiate perfette per l’internet […]” (Babb e Mink, 2017) (vd. PARADISO).

C

(gergo) Formula orale legata all’ambito colloquiale, se non gergale, per intendere l’annullamento o la deflagrazione delle funzioni cognitive di un soggetto alla visione di un prodotto estremamente nocivo per la salute mentale. In particolare alla scoperta che la prossima primavera (2019) il programma verrà ritrasmesso per l’ottava e ultima edizione (vd. BOOM).


Niccolò Mencucci.

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *