Career Week: ecco com’è andato il Primo Giorno!

La Career Week è appena iniziata e le opportunità che porta con sé sono ancora una volta numerose, sempre in costante ricerca di un contatto forte con i giovani e con l’innovazione. Per un’intera settimana sarà infatti possibile partecipare alle iniziative offerte dall’Ateneo e il Palazzo del Rettorato ospiterà decine di aziende per orientamento al lavoro, colloqui e tirocini. Abbiamo intervistato per voi tre figure chiave della giornata di lunedì 15.


Lorenzo Zanni: come ci si adatta alla globalizzazione?

Partiamo subito con l’intervista a Lorenzo Zanni, professore di International Management nella Laurea Magistrale di International Accounting and Management; si occupa anche delle start-up e dei brevetti che nascono all’interno o in collaborazione con l’Università di Siena. Gli abbiamo chiesto come, attraverso la globalizzazione, si possa trasformare l’impresa italiana e in che modo il mondo degli universitari possa adattarsi a un tale cambiamento. Secondo il Professore, temi come la globalizzazione e l’internazionalizzazione si legano non solo alla moda ma anche a tantissimi altri settori, tra cui le offerte formative che l’Università offre. Viene sottolineata l’importanza di fare un’esperienza all’estero e di approfittare delle opportunità che l’Ateneo offre al riguardo, sia grazie all’Erasmus che alla possibilità di fare stage e traineeship negli altri paesi. Sono opportunità per mettersi a confronto con esperienze nuove e sono sfide particolarmente apprezzate dal mondo delle aziende.

Prof. Lorenzo Zanni

Ma la globalizzazione ha portato anche nuove tecnologie, dunque è naturale chiedersi come si rapporti l’Università a tali novità. Soprattutto, come possono gli studenti avvicinarsi a un mondo in continuo mutamento? L’innovazione tecnologica è oggi, per citare il Professor Zanni, “molto rapida e molto pervasiva”. Sicuramente imparare a gestirne i linguaggi, spesso matematici, è un grande vantaggio, ma essa coinvolge anche corsi di laurea che non vengono immediatamente in mente al riguardo, come per esempio Scienze della comunicazione, ma anche Archeologia. Questo vuol dire che la sfida, la “bandiera”, come viene definita dal Professore, viene presa da differenti corsi di laurea e da diverse aree formative, che possono essere tanto scientifiche quanto umanistiche.

Una tecnologia, insomma, che si muove a macchia di leopardo e che non domina in un solo settore, creando una interdisciplinarietà alla quale l’Università dovrebbe iniziare a rispondere in maniera più attiva. Un coraggio, come viene definito dal professore, di provare a muoversi in orizzontale e di favorire questa interdisciplinarietà. Un tentativo di risposta da parte dell’Università effettivamente c’è stato ed è il Santa Chiara Lab di Siena, un luogo di sperimentazione e di linguaggio interculturale – ma ce ne vorrebbero altri, magari capaci di favorire il rapporto tra Università ed Impresa.

Mauro Cianti e i jeans made in Italy

Mauro Cianti

La nostra seconda intervista di oggi è con Mauro Cianti, co-founder e presidente di Don the fuller Jeans. Questo è un progetto nato quattro anni fa con l’obiettivo di offrire al mercato un jeans di altissima qualità totalmente Made in Italy. Una sfida che ora è già pienamente realizzata, in quella che è una realtà ben distribuita nel territorio italiano e all’estero.

Riguardo le carriere nel mondo della moda Cianti sottolinea come questo sia un settore in continua evoluzione e particolarmente incerto, in termini di organizzazione aziendale. Ciò grazie al modo in cui la tecnologia e l’innovazione possono cambiare il mondo del lavoro in maniera radicale; dunque, la sfida che si pone di fronte a noi è la capacità di cavalcare la tecnologia per non finire sommersi da questa, come i casi di Blockbuster e Kodak. La tecnologia e la digitalizzazione cambieranno il modo di pensare, produrre e distribuire la Moda – lì dove il settore più a rischio è quello del retail, perché la dimensione dell’online ha quasi superato ampiamente quella dell’offline.

Verso i giovani l’input, secondo il CEO, è quello di essere creativi nella propria carriera. Oggi l’Università non dona certezze come una volta, ma dona strumenti che un tempo non c’erano e dona una visione, quindi l’appello è quello di mettersi in gioco e se si ha un’idea, di provare a realizzarla. Uno dei migliori strumenti è il crowdfunding – ma non solo: oggi lo strumento è il Mondo, oggi lo strumento sono i giovani e le opportunità da cogliere. E la Career Week è sicuramente una delle opportunità migliori per iniziare a fare i primi passi.

Emma Oroni, Giovanni Ricciardella e il ponte tra l’Uni e le aziende

Il logo di USOPS

L’ultimo appuntamento del primo giorno della Career Week è invece con Emma Oroni e Giovanni Ricciardella, di USOPS (uSiena School of Pharmacy Society). Lo scopo della society è quella di creare un ponte tra l’Università e il mondo del lavoro, organizzando eventi oppure andando direttamente a conoscere aziende del settore interessato. In particolare, l’organizzazione di questi eventi permette non solo uno sviluppo delle soft skills sempre più importante nel mondo del lavoro, ma anche una ottima capacità di problem solving.

L’USOPS dona una visione a 360° del mondo del lavoro ed è una vera e propria palestra per sviluppare tutte le competenze del settore che l’Università non permette di accrescere, come appunto le soft skills, la capacità di scrivere ottimi curriculum e di mettersi in gioco. Nel podcast che trovate sul nostro sito è anche possibile ascoltare direttamente dalla Presidentessa gli steps per entrare a far parte di USOPS, nonché i vari vantaggi che tale society offre.

Il riscontro delle aziende è particolarmente positivo e la preparazione che l’USOPS offre è apprezzata e tenuta in grande considerazione dal mondo del lavoro. È una society che pone tutti i membri sullo stesso piano in una tavola rotonda che tiene considerazione del parere di ognuno, dove la collaborazione e il teamwork sono fondamentali per qualunque evento organizzato. Il legame con l’Università diventa un network, che serve come forma di crescita personale e professionale, nonché una grande opportunità per chiunque voglia unirsi a questa fantastica realtà. Potete seguire USOPS su Facebook, Instagram, sul sito e su LinkedIn.

What’s next?

Cosa ne pensate di questo primo giorno della Career Week? Sicuramente è stato ricco di esperienze e di novità, dove innovazione e mondo del lavoro hanno saputo trovare il loro spazio di ascolto e di scambio, ma non temete – ci saremo anche oggi! Intervisteremo Cristina Rubegni e di pomeriggio saremo in diretta da un convengo che sicuramente non vorrete perdere. E se vorrete tenerci compagnia, giovedì 18 saremo tutto il giorno al Rettorato a fare interviste, quindi, che dirvi? #StayTuned.

Per info sugli eventi della Career Week cliccate qui.


Adria J. Necula.

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